L’apertura dimostrata dal direttore generale di Aica, Francesco Fiorino stamane ad incontrare gli autobottisti della provincia pronti a fermarsi tra qualche giorno allo scadere della convenzione che finora ha regolato i rapporti nel periodo emergenziale, non ha sfondato tra gli operatori del settore di Sciacca.
Il ritorno alle modalità ordinarie con richiesta del servizio sostitutivo tramite i canali Aica e il pagamento in bolletta del trasporto, non piace agli autobottisti che sono pronti a scioperare.
Agostino Montalbano e Nicola Venezia affermano di non avere nulla di aggiungere e di essersi già rivolti insieme ai colleghi ad un legale per tutelare le proprie posizioni.
“Non diventeremo – affermano – dipendenti di Aica. Siamo lavoratori autonomi e tali resteremo. Non intendiamo sottostare a regolamenti che non esistono in altre province e che vigono solo qui ad Agrigento. E’ Aica che deve garantire il servizio e se in grado lo faccia con i propri mezzi e con i propri uomini”.



