Cronaca / Attualità

Scicli, bimbo di cinque anni con fratture multiple: condannato il padre a 4 anni di reclusione

Si è chiusa con una condanna in tribunale una dolorosa vicenda che ha profondamente scosso la comunità iblea.

Un uomo di 39 anni, residente a Scicli, è stato riconosciuto colpevole delle gravi lesioni riportate dal figlio di appena cinque anni, giunto in ospedale con fratture alle braccia e a una gamba.
La gravità delle ferite e le circostanze del ricovero avevano destato fin da subito forte allarme. I medici che avevano preso in carico il piccolo, insospettiti dalla natura e dalla dinamica delle fratture, avevano immediatamente segnalato il caso alle autorità competenti.

Da quella segnalazione era partita l’indagine che ha portato alla ricostruzione dei fatti e, infine, al procedimento giudiziario.
Al termine del processo, il giudice per le indagini preliminari Gaetano Dimartino ha ritenuto l’uomo responsabile delle lesioni, respingendo la versione difensiva e riconoscendo la particolare gravità del comportamento.

L’imputato, difeso dall’avvocato Rinaldo Occhipinti, è stato condannato a quattro anni di reclusione.
La sentenza è arrivata dopo mesi di accertamenti, testimonianze e perizie e ha ribadito la necessità di tutelare il minore e di fare piena luce su quanto accaduto.

Il bambino, dopo un periodo di ricovero e cure specialistiche, è stato inserito in un percorso di protezione e assistenza. Le sue condizioni, inizialmente serie, sono progressivamente migliorate.
La vicenda ha suscitato profonda indignazione e una diffusa ondata di solidarietà nei confronti del piccolo.

Associazioni, cittadini e istituzioni hanno espresso vicinanza e hanno sottolineato l’importanza di vigilare, segnalare e intervenire tempestivamente ogni qualvolta un minore possa trovarsi in una situazione di rischio.

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