La provincia di Trapani è ufficialmente indenne dalla brucellosi bovina.
Il prestigioso riconoscimento è stato conferito con un decreto della Commissione europea pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, che assegna al territorio trapanese lo status di provincia libera dalla malattia.
Si tratta di un traguardo di grande rilievo per il comparto zootecnico locale, raggiunto grazie al lavoro dell’Asp Trapani attraverso il Dipartimento di Prevenzione Veterinaria.
La brucellosi bovina è infatti una patologia che provoca gravi problemi riproduttivi negli animali, come infertilità e riduzione della produzione di latte, ed è inoltre una zoonosi, cioè una malattia trasmissibile dall’animale all’uomo, soprattutto attraverso il consumo di latte e prodotti derivati non sicuri.
Il riconoscimento rappresenta l’atto finale di un percorso durato diversi anni.
Durante questo periodo i dirigenti veterinari dell’Asp Trapani hanno portato avanti un’attività costante di monitoraggio e controllo sui 219 allevamenti presenti nella provincia, per un totale di circa 4.000 capi bovini.
Parallelamente alle verifiche sanitarie, il lavoro del Dipartimento ha puntato anche sull’educazione sanitaria degli allevatori, accrescendo la consapevolezza sull’importanza dello stato di salute degli animali per l’intero ciclo economico dell’azienda.
Un aspetto fondamentale che riguarda la movimentazione dei capi, il conferimento del latte ai caseifici e la trasformazione diretta del latte all’interno delle aziende agricole.
Negli ultimi anni, inoltre, le normative introdotte per migliorare le condizioni strutturali, igienico-sanitarie e di benessere animale negli allevamenti hanno contribuito a innalzare ulteriormente gli standard qualitativi della produzione.
Questo ha permesso di ottenere latte e prodotti lattiero-caseari di qualità, sempre più apprezzati e richiesti su tutto il territorio nazionale.
Determinante è stata anche la collaborazione tra veterinari e allevatori.
Una sinergia basata su autorevolezza, responsabilità e fiducia reciproca che ha consentito di sottoporre a controllo il 100% delle aziende zootecniche della provincia, garantendo elevati livelli di sicurezza sanitaria lungo tutta la filiera produttiva.
Un risultato che rafforza la tutela del consumatore e che si inserisce pienamente nell’approccio integrato alla salute pubblica noto come “One Health”, che considera strettamente connessi la salute degli animali, quella dell’uomo e la qualità dell’ambiente.