Il cadavere di un giovane di origini nordafricane è stato rinvenuto questa mattina sulla spiaggia di Punta delle Formiche, nel territorio di Pachino, in provincia di Siracusa.
A segnalare la presenza del corpo sono stati alcuni passanti che si trovavano lungo il litorale.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri per i rilievi del caso.
Secondo una prima ricostruzione, si tratterebbe di un migrante deceduto durante una traversata nel Mediterraneo.
Le condizioni del mare e gli elementi raccolti dagli investigatori fanno propendere per questa ipotesi, che si inserisce in un quadro ben più ampio e drammatico.
Negli ultimi giorni, infatti, il Mediterraneo ha restituito undici cadaveri lungo le coste siciliane. Quello rinvenuto oggi a Pachino è il primo corpo individuato nel Siracusano, mentre i precedenti erano stati recuperati nelle acque del Trapanese, in particolare tra Custonaci, Marsala, Trapani e Pantelleria.
Altri quattro corpi senza vita sono stati ritrovati sulle coste tirreniche della Calabria, a conferma di una tragedia che si estende lungo più tratti del Mezzogiorno.
Tutto lascia pensare a un naufragio avvenuto nei giorni in cui il ciclone Harry si è abbattuto con violenza sul Nord Africa e sul Canale di Sicilia, rendendo particolarmente pericolose le traversate. Le avverse condizioni meteo potrebbero aver colto in mare imbarcazioni cariche di migranti.
Secondo l’associazione Refugees Libya, che riunisce rifugiati e migranti nei territori di origine, sarebbero circa mille le persone disperse.
Un bilancio ancora provvisorio ma che restituisce la dimensione di una tragedia che continua a consumarsi nel Mediterraneo.
Le indagini proseguono per identificare la vittima e ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.



