L’Associazione Liberi Agricoltori di Ribera ha inviato una richiesta formale di incontro al Consorzio di Bonifica AG3 Agrigento per avviare un confronto diretto su alcune questioni considerate prioritarie per il settore agricolo del territorio. Tra queste, un ruolo centrale è occupato dalla programmazione della campagna irrigua 2026, ritenuta fondamentale per garantire efficienza e continuità alle attività delle aziende agricole.
La comunicazione, trasmessa tramite pec, è indirizzata al commissario straordinario Baldo Giarraputo e al direttore generale Pier Alberto Guarino. L’associazione propone l’avvio di una collaborazione sinergica con l’ente consortile, con l’obiettivo di migliorare i servizi resi ai consorziati e affrontare in maniera condivisa le criticità che interessano il comparto agricolo.
Secondo quanto evidenziato nel documento, l’incontro richiesto dovrebbe rappresentare il primo passo verso l’istituzione di un tavolo di confronto permanente che consenta di pianificare con maggiore efficacia la programmazione della campagna irrigua 2026.
Uno dei punti centrali della richiesta avanzata dall’Associazione Liberi Agricoltori riguarda l’istituzione di un tavolo tecnico con i vertici del Consorzio. L’obiettivo è creare uno spazio stabile di confronto tra l’ente di gestione e i rappresentanti degli agricoltori.
La programmazione della campagna irrigua 2026 viene indicata come una priorità per il territorio. Gli agricoltori chiedono infatti di definire in anticipo tempi e modalità operative del servizio irriguo, così da garantire un supporto adeguato alle aziende durante la prossima stagione agricola.
Un’organizzazione condivisa delle attività potrebbe contribuire a migliorare l’efficienza del servizio e a prevenire eventuali difficoltà legate alla distribuzione dell’acqua per uso irriguo.
Oltre alla programmazione della campagna irrigua 2026, l’associazione intende portare all’attenzione del Consorzio anche lo stato delle infrastrutture irrigue presenti nel territorio.
In particolare, viene richiesta un’analisi delle condizioni attuali delle reti di adduzione e degli impianti di irrigazione, con un focus specifico sui comprensori dei versanti Magazzolo e Verdura, aree considerate strategiche per l’attività agricola locale.
Secondo l’associazione, affrontare queste tematiche attraverso un confronto tecnico diretto potrebbe contribuire a individuare soluzioni utili per migliorare la gestione del servizio e garantire maggiore efficienza nella distribuzione delle risorse idriche.
Nel documento firmato dal presidente dell’Associazione Liberi Agricoltori, Dino Giovanni D’Angelo, viene sottolineato come un dialogo diretto tra i vertici del Consorzio e i rappresentanti degli agricoltori possa portare benefici non solo ai consorziati, ma anche alla dirigenza e alle maestranze dell’ente.
L’obiettivo dichiarato è quello di costruire un percorso di collaborazione che consenta una gestione del territorio sempre più efficiente e condivisa, partendo proprio dalla programmazione della campagna irrigua 2026 e dall’analisi delle principali criticità infrastrutturali.
L’associazione resta ora in attesa di un riscontro da parte del Consorzio in merito alla data e al luogo dell’incontro richiesto, che potrebbe rappresentare l’avvio di un confronto strutturato tra istituzioni e mondo agricolo.