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Nessun lavoratore in nero, cancellata sanzione da 20 mila euro a un’impresa edile di Menfi

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Annullata una sanzione da 20 mila euro per lavoro nero a un’impresa edile di Menfi. Quando è stato effettuato un controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate quelli nel cantiere non erano lavoratori in nero, ma operai che stavano prendendo in prestito degli attrezzi da lavoro. Questa la tesi della difesa, portata avanti dall’avvocato Antonino Alagna (nella foto), che ha portato alla cancellazione della sanzione.

Nessun lavoro irregolare secondo quanto stabilito dalla Corte d’Appello che ha annullato la sanzione da 20 mila euro a carico della ditta. L’Agenzia delle Entrate è stata condannata al pagamento delle spese di tutti e tre i gradi di giudizio.

L’avvocato Alagna ha sostenuto che non si trattava di lavoro subordinato, ma di una mera presenza nel cantiere e quindi ha contestato la subordinazione, elemento fondamentale per irrogare le sanzioni applicate.
Cadendo la subordinazione cadono anche le sanzioni.

Si è chiuso, pertanto, con l’annullamento definitivo della sanzione amministrativa una vicenda giudiziaria che aveva coinvolto il titolare dell’impresa edile di Menfi, inizialmente condannato al pagamento di oltre 20 mila euro per il presunto impiego di due lavoratori irregolari, non risultanti dalle scritture obbligatorie.

La svolta era arrivata dalla Corte di Cassazione che – accogliendo il ricorso presentato dall’avvocato Alagna – aveva annullato con rinvio la sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Palermo. I giudici di legittimità avevano ritenuto fondati i motivi di ricorso, disponendo un nuovo esame della vicenda davanti ai giudici territoriali.


Riassunto il giudizio dinanzi alla Corte d’Appello, la difesa ha ribadito le proprie argomentazioni, contestando la legittimità dell’impianto sanzionatorio. La Corte di Appello, in sede di rinvio, condividendo la tesi prospettata dall’avvocato Alagna, ha quindi annullato la sanzione amministrativa, ribaltando l’esito precedente.

La decisione rappresenta un importante precedente in materia di sanzioni per lavoro irregolare e conferma il ruolo centrale del vaglio della Cassazione nel garantire la corretta applicazione della legge nei giudizi di merito.

Giuseppe Pantano
Giuseppe Pantano
Giornalista Professionista

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