La ditta trapanese Bono & Ditta Spa, con sede a Campobello di Mazara, in provincia di Trapani, ha sviluppato un metodo unico per estrarre il D-pinitolo direttamente dalla carruba, senza ricorrere alla sintesi chimica da fermentazione di cereali come avviene in altri Paesi.
Dopo circa dieci anni di sperimentazione, l’azienda ha ottenuto nel 2018 il brevetto del procedimento, diventando – secondo quanto dichiarato – l’unica realtà operativa capace di produrre D-pinitolo in modo completamente naturale dalla polpa di carruba. Da questa molecola si ottiene poi D-chiro-inositolo ad elevata purezza, sempre più utilizzato nel settore nutraceutico.
Fondata nel 1959 come produttrice di zucchero d’uva (mosto concentrato), l’azienda oggi lavora circa 1,5 milioni di quintali l’anno tra mosto, frutta e datteri, produce 500 mila quintali di prodotto finito, esporta in 36 Paesi, movimenta 2.500 container l’anno e registra un fatturato di circa 70 milioni di euro. Il mosto concentrato è destinato ai settori vinicolo, acetiero e alimentare.
Il D-pinitolo è un composto naturale presente in alcune piante, tra cui il carrubo, e nell’organismo può contribuire alla produzione di D-chiro-inositolo, molecola coinvolta nella segnalazione insulinica. Per questo viene impiegato in integratori destinati a supportare la sensibilità all’insulina e l’equilibrio ormonale, in particolare nella sindrome dell’ovaio policistico.
Come per tutti gli integratori, l’assunzione dovrebbe avvenire sotto controllo medico, soprattutto in presenza di condizioni metaboliche.