Case a un euro a Salemi, assegnate le prime tredici

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Tra le 23 istanze d’acquisto pervenute, sono 13 quelle andate in porto nella prima fase dell’operazione partita a metà aprile. Soddisfatto il sindaco di Salemi, Domenico Venuti: “E’ un buon inizio – sottolinea- tenuto conto del momento difficile a causa della pandemia”.

Si realizza l’idea lanciata circa dieci anni fa dall’ex sindaco di Salemi, Vittorio Sgarbi. Sono 13 gli immobili, di proprietà del Comune, assegnati nella prima fase dell’operazione ‘Case a 1 euro’ a Salemi, appunto, inserita nell’elenco dei Borghi più belli d’Italia. Le richieste sono arrivate dall’Argentina, dagli Stati Uniti, dalla Russia, ma anche da Roma e dal palermitano.
“Sicuramente un inizio positivo se consideriamo i momenti difficili causati dalla pandemia – hanno evidenziato il sindaco di Salemi, Domenico Venuti, e l’assessore al Centro storico Vito Scalisi -. Nonostante le difficoltà – affermano – abbiamo deciso di dare il via a una iniziativa sulla quale lavoriamo da tempo e i primi riscontri sono stati confortanti.”

Undici euro il costo più basso pagato da un acquirente per uno degli immobili messi all’asta, mentre il prezzo più alto pagato per un altro lotto è stato di tremila euro. “In questi anni abbiamo lavorato per aumentare l’appeal del nostro centro storico, con incentivi fiscali e con interventi di rigenerazione urbana, e ora quel lungo lavoro sta dando i suoi primi frutti – concludono Venuti e Scalisi -. Saremo accanto a chi ha scommesso sulla nostra città dando tutto il supporto necessario in termini di informazioni e collaborazione”.