Casi Covid a scuola, la preside della Rossi di Sciacca scrive ai genitori: “Condivido le vostre paure, ma ognuno faccia la propria parte”

5526

Riceviamo e pubblichiamo integralmente un comunicato della dirigente, Paola Triolo alla comunità scolastica e a tutte le
famiglie degli alunni dell’Istituto comprensivo “Mariano Rossi” di Sciacca, la scuola dove nei giorni scorsi si sono verificati casi di contagiati Covid tra i docenti.

“Carissimi genitori, alunni e tutto il personale della scuola,nella contingenza di questi primi concitati giorni di scuola e dei fatti che hanno riguardato il progredire di una ancora scomoda e perigliosa situazione sanitaria in Sicilia e nel resto della nostra provincia, che hanno investito anche la grande famiglia “Rossi”,
mi sento in dovere di comunicare e condividere con tutti voi la fatica e l’impegno di queste ore.
Dallo scorso anno scolastico, la dirigenza, coadiuvata da tutto il personale e, soprattutto, dalle figure preposte, ha profuso sforzi significativi nell’adeguare gli ambienti e le suppellettili alla nuova normativa anti contagio, programmare la didattica in presenza e integrata, rendere più sereni possibili i giorni di scuola per la nostra utenza. Abbiamo pensato ai nostri alunni come ai figli, in tutte le occasioni di lavoro e adeguamento: al loro benessere, alla loro esperienza scolastica, alle loro esigenze, alle loro fragilità, al loro diritto all’apprendimento, ma soprattutto alla loro sicurezza, in uno scenario pandemico che, come ben sapete, non accenna a rientrare.
E’ sicuramente una grande responsabilità che sappiamo di assumere, perché non si tratta di un inizio d’anno consueto, così come non è stato un anno semplice e usuale quello appena trascorso e nel quale, solo con l’apporto di tutti, siamo riusciti a far fronte alle novità e alle regole che i protocolli ci impongono.
Abbiamo adottato un “Protocollo interno anti contagio” per la gestione di eventuali casi sospetti all’interno della scuola, approfondito e revisionato in relazione ai mutamenti costanti di normativa; lo abbiamo applicato in ogni momento in cui la quotidianità ci mettesse alla prova con il verificarsi di situazioni di rischio; abbiamo risistemato le aule secondo i canoni di sicurezza correnti; abbiamo riprogettato spazi e tempi di svolgimento della didattica e della ricreazione, in modo da tutelare la salute degli allievi e del personale.
Come di consueto, i tempi e le modalità di fruizione della scuola e dei servizi ad essa connessi, sono stati comunicati tempestivamente tramite circolari, recanti informazioni organizzative dettagliate per il rientro, plesso per plesso, e per il corretto svolgimento delle attività in presenza.
Sono consapevole delle Vostre preoccupazioni e soprattutto di quelle di Voi Genitori: le paure sono tante e tutte condivisibili, ma collaborando insieme, facendo ciascuno la propria parte abbiamo mostrato il lato vincente della nostra scuola e, sono certa, riusciremo a proseguire il cammino di questo nuovo anno scolastico in sicurezza, a mantenere la scuola aperta, a preservare alto il morale degli studenti, garantendo il diritto allo studio.
In questi giorni, difficili, molte notizie si affastellano su varie fonti di informazione, sul contagio di tre insegnanti, in occasioni e situazioni diverse. Questa è la realtà con la quale, a scuola come altrove, in altri luoghi di lavoro o in famiglia, facciamo i conti da

estenuanti anni. Ci vengono in aiuto i protocolli, che applichiamo in modo preciso e immediato; ci viene in aiuto l’applicazione delle regole di distanziamento e di costante uso della mascherina, come mezzo di contrasto al contagio; ci viene in aiuto la sanificazione costante (giornaliera) e programmata che si effettua settimanalmente (tutti venerdì), ma con particolare zelo nei casi sospetti; ci viene in aiuto la possibilità di avere locali e spazi adeguati, di ottima ampia quadratura, sia all’interno che all’esterno; ci viene in aiuto l’efficienza del personale, sempre pronto e consapevole della responsabilità cui si va incontro.
Con amarezza, però, abbiamo dovuto prendere atto che troppe inesattezze, su queste vicende della scuola, sono state dette e scritte e su questo stiamo cercando chiarezza e verità, anche a costo di “tirare le orecchie” a chi riporta notizie non veritiere: il vero veleno indigesto, con cui si asfissia la buona fede e l’impegno di chi non si sottrae alle responsabilità connesse al proprio ruolo. Cerchiamo di far valere la verità anche nel rispetto di tutta quella disponibilità e collaborazione che i nostri studenti, zelanti e educati alle regole della civile convivenza, ci mostrano ogni giorno; la medesima disponibilità e collaborazione che, pur nel dibattito e nel confronto, abbiamo sempre potuto apprezzare nelle loro Famiglie e nei rappresentanti dei genitori. Ed in questo scambio reciproco, nella costante condivisione degli sforzi, Vi ricordo che abbiamo superato le montagne più alte e sedato le tempeste più violente, fino ad ora. La stessa sollecitudine e lo stesso maturo buonsenso, cui faccio appello anche oggi e per il tempo a venire, che sollecito in ognuno di Voi, nello sforzo ulteriore che richiederà questo nuovo anno scolastico.
Grazie e buon lavoro a tutti.