La carenza di chirurghi all’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca torna al centro del dibattito politico e sanitario. A lanciare l’allarme è il consigliere comunale Gaetano Cognata di Fratelli d’Italia che interviene duramente dopo il recente trasferimento di un paziente fragile presso l’ospedale di Ribera per un intervento urgente, resosi necessario a causa dell’improvvisa assenza di chirurghi in servizio nel presidio saccense.
Secondo quanto emerso, l’assenza per malattia di due dei tre soli chirurghi in organico avrebbe di fatto paralizzato l’attività del reparto, rendendo inevitabile il trasferimento del paziente.
Una scelta che solleva ulteriori criticità, dal momento che l’ospedale di Ribera, pur potendo contare su professionisti qualificati, è privo del reparto di Rianimazione, fondamentale nella gestione dei casi post-operatori più complessi.
“Non si tratta di un episodio isolato, ma del sintomo evidente di una sofferenza strutturale arrivata al punto di rottura”, afferma Cognata.
“È inaccettabile che una struttura che serve un bacino d’utenza così ampio possa contare su appena tre chirurghi. In queste condizioni non è possibile garantire continuità assistenziale, reperibilità e sicurezza per i pazienti”.
Il consigliere comunale critica inoltre il ricorso forzato alla cosiddetta complementarità tra i presidi di Sciacca e Ribera: “Questa logica dovrebbe servire a potenziare l’offerta sanitaria del territorio, non a coprire carenze organizzative croniche. Trasferire un paziente fragile in un ospedale senza rianimazione rappresenta un rischio che non può essere considerato accettabile”.
Da qui l’appello diretto ai vertici dell’Asp di Agrigento e all’Assessorato Regionale alla Salute. Cognata chiede un intervento immediato per il potenziamento del reparto di Chirurgia del “Giovanni Paolo II”, attraverso nuove assunzioni e una programmazione che metta al riparo il servizio sanitario locale da emergenze prevedibili.
“Non è più tempo di promesse o di soluzioni tampone – conclude –. Occorre ristabilire la piena operatività dell’ospedale di Sciacca per garantire il diritto alla salute e la sicurezza di tutto il territorio. In Consiglio comunale mi farò promotore di ogni iniziativa utile affinché questa situazione venga affrontata con la massima priorità”.
29 gennaio 2026