Diventare ispettore della Guardia di finanza significa intraprendere la carriera di investigatore economico-finanziario al servizio dello Stato e dei cittadini. Una figura professionale chiamata a svolgere compiti di responsabilità e comando, impegnata quotidianamente nel contrasto ai principali fenomeni di illegalità economica.
L’attività degli ispettori spazia dall’individuazione e repressione dell’evasione fiscale alle indagini sulle frodi ai danni dello Stato. Si tratta di un lavoro che richiede competenze tecniche e investigative, con possibilità di specializzazione in settori complessi come il contrasto al riciclaggio di denaro, la lotta alla criminalità mafiosa e alla corruzione, oltre alle indagini sugli appalti pubblici e sull’aggressione ai patrimoni illeciti.
Il percorso formativo dei futuri marescialli della Guardia di finanza dura tre anni e si svolge presso la scuola Ispettori e Sovrintendenti dell’Aquila, uno dei principali poli formativi del Corpo. Durante il corso, gli allievi conseguono la laurea in “Operatore giuridico d’impresa”.
La formazione unisce lo studio universitario all’addestramento militare e fisico, affiancato da attività pratiche. In particolare, sono previsti tirocini presso i reparti operativi e, al terzo anno, un corso di qualificazione operativa che consente di consolidare sul campo le competenze acquisite.
Durante il concorso è inoltre possibile scegliere la specializzazione nel comparto aeronavale, entrando a far parte della flotta navale della Guardia di finanza.
Al concorso possono partecipare i giovani di età compresa tra i 17 e i 26 anni, in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado o che lo conseguiranno nell’anno scolastico di riferimento.
A illustrare il percorso è il Capitano Stefano Lupo, comandante della compagnia di Sciacca.



