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Comune di Sciacca

Cantiere porto di Sciacca nel degrado, il Comitato Aliai diffida la Regione

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Presa di posizione del Comitato di quartiere Aliai sulla situazione dell’area interessata dai lavori di ampliamento della banchina Riva Nord del porto di Sciacca.

Attraverso un atto formale di diffida, l’associazione – rappresentata dall’avvocato Calogero Marino – ha chiesto a enti e amministrazioni competenti un intervento immediato per mettere in sicurezza il cantiere e rimuovere le criticità presenti.

Il cantiere e’ bloccato da cinque anni. I lavori erano partiti nel 2021, ma a causa di un contenzioso con la ditta appaltatrice si sono arrestati.

Al centro della segnalazione c’è una condizione che viene definita di persistente abbandono, con problemi di natura igienico-sanitaria e rischi concreti per l’incolumità pubblica.

Secondo quanto evidenziato, già nel maggio del 2025 erano state inoltrate comunicazioni ufficiali per denunciare la presenza di rifiuti, vegetazione infestante e la conseguente proliferazione di roditori e insetti nell’area circostante il cantiere.

Nonostante un sopralluogo effettuato nel luglio dello stesso anno e il coinvolgimento degli enti competenti, a distanza di mesi – si legge nella diffida – la situazione non sarebbe cambiata. Permangono infatti, secondo il Comitato, la mancanza di una recinzione adeguata, l’assenza di vigilanza e un generale stato di degrado urbano in una zona centrale del quartiere.

Nel documento si richiama anche il quadro normativo in materia di sicurezza nei cantieri e tutela della salute pubblica, evidenziando possibili violazioni degli obblighi previsti dalla legislazione vigente, tra cui quelli relativi alla recinzione delle aree di lavoro, alla custodia e alla gestione delle fasi di sospensione dei lavori.

Il Comitato sottolinea inoltre le conseguenze per residenti e attività commerciali della zona, che sarebbero costretti a convivere con disagi continui e con un danno economico legato alla perdita di clientela e al peggioramento dell’immagine dell’area.

Con la diffida viene quindi chiesto un intervento entro 15 giorni per il ripristino della recinzione, la pulizia e la bonifica dell’area, la rimozione dei rifiuti, l’attivazione di sistemi di vigilanza e l’adozione di tutte le misure necessarie a garantire sicurezza e igiene

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