Commissione pubblici spettacoli convocata per il 14 agosto per l’agibilita’ dell’atrio inferiore mentre esplode la delusione del mondo teatrale saccense

Hanno letto: 430

Lo spettacolo di questa sera avrebbe dovuto riaprire l’atrio inferiore del Palazzo municipale al mondo del teatro. Bislacco il fatto che colui che stasera avrebbe nuovamente guidato la regia della commedia in programma nell’antico chiostro dei Gesuiti, da assessore aveva dovuto constatare l’inagibilità della location deputata da anni ad ospitare rassegne teatrali.

Sta di fatto che una serie di impedimenti, principalmente il no della Commissione Spettacoli convocata soltanto questa mattina per esprimere il via libera alla riapertura dell’atrio, hanno fatto saltare lo spettacolo delle 21,30 di stasera con uno strascico di polemiche, a partire dalla posizione molto critica di Salvatore Monte e dei componenti della compagnia che stasera avrebbe esordito a Sciacca con “Le Bisbetiche stremate”.

Lo spettacolo della compagnia di stasera avrebbe poi di fatto, dato spazio ad altre compagnie amatoriali teatrali che da anni operano in città e che dalla chiusura dell’atrio, sono stati penalizzati nella ricerca di luoghi consoni per uno spettacolo teatrale. Le stesse persone che oggi si sono dichiarate profondamente amareggiate dall’ennesima beffa che vede ancora quel patrimonio umano fatto di tanti appassionati che con sacrificio portano avanti l’amore per il palcoscenico in città.

La sindaca Francesca Valenti, subito dopo le polemiche generate sui social alla notizia dell’annullamento dello spettacolo, si è affrettata a scrivere e a precisare in un post nella sua ormai consueta rubrica quotidiana “Buongiorno Sciacca” che la Commissione Spettacoli verrà nuovamente riconvocata il quattordici, alla vigilia del Ferragosto affermando anche che “Le compagnie teatrali – ha scritto – devono avere uno spazio idoneo per la lori pregevole attività culturale e sociale. La criticità rilevata dalla Commissione stamattina può essere superata e siamo già tutti al lavoro per consentirlo”.

“Le compagnie teatrali devono avere uno spazio idoneo per la lori pregevole attività culturale e sociale”