Questa mattina è stata inoltrata una formale richiesta di accesso agli atti del Comune di Sciacca da parte del consigliere comunale Calogero Bono in merito alla vicenda del transennamento del complesso dell’ex convento di San Francesco. L’iniziativa nasce dalla necessità di ottenere documentazione ufficiale che, secondo quanto evidenziato, non è stata fornita nonostante precedenti interrogazioni consiliari.
Il consigliere comunale Calogero Filippo Bono, firmatario della richiesta, ha indirizzato la comunicazione al segretario generale, al sindaco, all’ufficio Ispettivo dell’assessorato regionale alle Autonomie Locali.
Una vicenda irrisolta da oltre cinque anni
Il caso riguarda il transennamento dell’ex convento di San Francesco, disposto nel marzo 2021 a seguito della caduta di calcinacci da un cornicione. Da allora, la zona è rimasta parzialmente interdetta, con restringimento della carreggiata e modifica della viabilità a senso unico.
L’area interessata rappresenta un punto strategico per la viabilità della parte est del centro urbano, oltre a essere un crocevia frequentato da turisti. La presenza delle transenne, accompagnata da condizioni di degrado come erbacce e sporcizia, contribuisce a un’immagine negativa del contesto urbano.
Dalla richiesta di chiarimenti all’azione formale
La richiesta di accesso agli atti del Comune di Sciacca si inserisce in un percorso già avviato. In data 13 ottobre 2025, lo stesso consigliere, insieme al collega Cognata, aveva presentato un’interrogazione consiliare a risposta scritta, chiedendo anche la trasmissione di documenti.
Tuttavia, solo il 25 marzo 2026 è giunta una risposta ritenuta insoddisfacente, peraltro in forma orale durante una seduta di question time, senza l’invio della documentazione richiesta.
Da qui la decisione di procedere formalmente con l’accesso agli atti del Comune di Sciacca, per verificare l’operato degli uffici e dell’amministrazione comunale.
La richiesta punta a ottenere copia di tutti i documenti, carteggi, note e comunicazioni intercorse tra gli uffici comunali, l’amministrazione e gli eventuali enti coinvolti nella gestione della vicenda.
È stata inoltre richiesta una relazione dettagliata da parte degli uffici competenti a supporto della documentazione prodotta.
L’invio della richiesta anche all’Ufficio Ispettivo regionale mira a evidenziare una criticità più ampia: secondo quanto dichiarato, nel Comune di Sciacca l’esercizio del potere ispettivo da parte dei consiglieri non troverebbe adeguata risposta attraverso le interrogazioni, rendendo necessario ricorrere all’accesso agli atti.
L’iniziativa rappresenta quindi un passaggio formale volto a garantire trasparenza amministrativa e accesso alle informazioni. Dopo anni senza soluzioni definitive, la vicenda del transennamento dell’ex convento torna al centro dell’attenzione istituzionale.
L’accesso agli atti del Comune di Sciacca diventa così uno strumento essenziale per fare luce su una situazione che, a distanza di cinque anni, resta ancora irrisolta.