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Concessioni idriche Sicilia: verso nuovi bandi e interventi sugli invasi

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Il governo regionale si prepara a ridefinire il sistema delle concessioni idriche in Sicilia, con l’obiettivo di migliorare la gestione delle risorse e aumentare la capacità degli invasi.

A riferirlo è la deputata regionale di Forza Italia, Margherita La Rocca Ruvolo, dopo un confronto con l’assessore all’Energia e ai servizi di pubblica utilità, Francesco Colianni, e con il dirigente generale del dipartimento Acqua e rifiuti, Arturo Vallone.

Secondo quanto comunicato, alla scadenza delle attuali concessioni, prevista per marzo 2029, tutte le autorizzazioni saranno rimesse a bando. Tra queste rientrerà anche quella relativa alla centrale idroelettrica dell’Enel, alimentata dal bacino di Gammauta.

L’indirizzo che la Regione intende adottare prevede l’inserimento, nei nuovi bandi, di specifici obblighi legati alla manutenzione e al potenziamento degli invasi. In particolare, si punta su interventi di pulizia e manutenzione straordinaria delle dighe, considerati essenziali per aumentare la capacità di accumulo dell’acqua.

La Rocca Ruvolo evidenzia come il criterio guida sarà quello della premialità: verranno valorizzati, in sede di gara, gli operatori che si impegneranno concretamente nella realizzazione di questi interventi strutturali. Un’impostazione che, nelle intenzioni, dovrebbe garantire una gestione più efficiente e sostenibile delle risorse idriche.

Il tema è stato sollevato anche dall’associazione Liberi Agricoltori di Ribera, che ha chiesto una revisione della concessione di mille litri al secondo provenienti dal bacino di Gammauta, attualmente destinati a usi industriali, per incrementare invece la disponibilità di acqua per uso potabile e agricolo.

Sul punto, l’orientamento della Regione appare chiaro: priorità agli usi domestici e irrigui, in linea con le esigenze del territorio e del comparto agricolo. Non si esclude inoltre un confronto diretto con una rappresentanza degli agricoltori, già annunciato dall’assessore Colianni, per definire in modo più puntuale le necessità del settore.

Sintesi
La Regione Siciliana guarda al 2029 per riorganizzare le concessioni idriche attraverso nuovi bandi che includano obblighi di manutenzione degli invasi. Al centro, l’aumento della capacità idrica e una redistribuzione più favorevole agli usi agricoli e civili.

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