Cronaca / Attualità

Servizio idrico, il Tribunale di Palermo condanna Aica: quasi 8 milioni da versare a Siciliacque

Il Tribunale di Palermo ha condannato l’Aica al pagamento di 7.879.950,26 euro, oltre agli interessi legali, in favore di Siciliacque.

L’ordinanza, emessa lo scorso 31 dicembre dalla presidente della quinta sezione civile, Daniela Galazzi, si inserisce nel quadro di un lungo e complesso contenzioso avviato dalla società che gestisce la fornitura di acqua all’ingrosso in Sicilia.
La vicenda giudiziaria prende avvio da una richiesta iniziale di Siciliacque pari a 18.961.184,37 euro, somma che includeva anche gli interessi di mora. Nel corso del procedimento, però, la stessa società ricorrente ha riconosciuto che Aica aveva già versato oltre 10 milioni di euro, circostanza che ha portato a una rideterminazione del debito residuo.
Il Tribunale ha ritenuto fondata la pretesa creditoria esclusivamente per quanto riguarda la sorte capitale, respingendo invece la richiesta relativa agli interessi di mora.

Di conseguenza è stata disposta anche la revoca del precedente decreto ingiuntivo emesso nei confronti di Aica.
Oltre al pagamento della somma principale, l’azienda è stata condannata a sostenere le spese legali, quantificate in 7.676 euro, a cui si aggiungono Iva Cpa e spese generali. Il provvedimento è immediatamente esecutivo e potrà essere eventualmente revocato solo con la sentenza definitiva che chiuderà il giudizio.
La decisione del Tribunale di Palermo rappresenta un passaggio significativo nella gestione del servizio idrico e nei rapporti economici tra Aica e Siciliacque, con potenziali ricadute anche sul piano finanziario e amministrativo.

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