Cronaca / Attualità

Condominio di Sciacca senz’acqua da un mese, la denuncia di un amministratore: “Aica inerte, costretti a rifornirci dai privati”

Un condominio di via Fratelli Cervi, a Sciacca, è senza approvvigionamento idrico da quasi un mese. A denunciare la situazione è Davide Angileri, amministratore dello stabile, che segnala gravi disagi per i residenti e l’inerzia dell’ente gestore del servizio idrico.
Secondo quanto riferito, il mancato afflusso d’acqua non sarebbe riconducibile a problemi interni all’impianto condominiale, ma a criticità sulla linea idrica di competenza dell’ente gestore. Nonostante ripetute segnalazioni telefoniche, allo sportello Aica e tramite posta elettronica certificata, la situazione sarebbe rimasta invariata per settimane.
“Solo il 21 gennaio scorso – spiega Angileri – un operatore di Aica ha effettuato un sopralluogo, verificando l’assenza di approvvigionamento e segnalando alla direzione la necessità di un intervento urgente di ripristino della linea idrica. A distanza di giorni, però, nessun intervento sarebbe stato ancora effettuato”.
Nel frattempo, i condomini sono stati costretti a ricorrere a forniture d’acqua private a pagamento, con costi pari a 125 euro per appena 8 metri cubi, per poter disporre di un bene essenziale. Una spesa che, secondo l’amministratore, non dovrebbe gravare sugli utenti, considerando che il regolamento del servizio idrico integrato prevede l’obbligo di garantire forniture sostitutive in caso di interruzione.
“Alla data del 27 gennaio – denuncia Angileri – non abbiamo ancora ricevuto alcun riscontro concreto dall’ente. Se richiediamo la fornitura sostitutiva tramite autobotti, ci viene risposto che il servizio non è più disponibile e che dobbiamo provvedere autonomamente, a nostre spese”.
Una situazione definita “vergognosa” dall’amministratore, che parla di negligenza e mancata tutela dei cittadini, soprattutto nei casi di estrema urgenza. Amara anche la considerazione sui rimborsi: “Chiedere la restituzione delle somme anticipate è pura utopia. Da anni attendiamo compensazioni per migliaia di euro spese durante le precedenti emergenze idriche”.

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