Si è conclusa l’attività ispettiva avviata lo scorso mese di ottobre dal Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catania, condotta congiuntamente ai militari dell’Arma territoriale nei comuni di Aci Castello, Mascalucia e Zafferana Etnea.
L’operazione rientra in un più ampio piano di contrasto al lavoro sommerso e di verifica della corretta fruizione delle misure di sostegno economico previste dallo Stato.
Nel corso dei controlli sono state accertate diverse irregolarità. In particolare, i militari hanno individuato cinque lavoratori, di età compresa tra i 18 e i 60 anni, residenti nelle province di Catania e Messina, risultati impiegati “in nero” presso un’agenzia di servizi e alcune attività di ristorazione del territorio.
Gli approfondimenti successivi hanno consentito di rilevare che i soggetti, pur svolgendo attività lavorativa retribuita, avevano omesso di comunicare all’Inps la variazione della propria situazione reddituale.
Nonostante ciò, continuavano a percepire l’Assegno di Inclusione in qualità di componenti di nuclei familiari beneficiari della misura.
Le posizioni irregolari sono ora al vaglio degli enti competenti per le conseguenti sanzioni amministrative e per il recupero delle somme indebitamente percepite.



