Blitz dei Carabinieri del Nas di Palermo lungo la filiera ittica, avviato anche alla luce dei recenti casi di epatite registrati in altre aree del Paese.
Nel corso delle verifiche sono stati sequestrati circa 4,5 quintali di prodotti ittici, successivamente avviati alla distruzione perché ritenuti non conformi agli standard di sicurezza.
L’operazione ha portato anche all’irrogazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 11 mila euro.
Le ispezioni hanno fatto emergere numerose criticità, tra cui l’inosservanza delle procedure previste dal sistema Haccp, la mancanza di informazioni sulla provenienza del pescato e condizioni igienico-strutturali inadeguate nei locali destinati alla vendita e alla conservazione.
Nel corso dei controlli, effettuati in collaborazione con l’Asp, sono stati inoltre prelevati campioni per accertamenti sanitari, con particolare attenzione alla possibile presenza del virus dell’epatite A e di altri agenti patogeni.
Particolarmente rilevante l’intervento nel comparto dei molluschi, dove i militari hanno individuato un impianto di stabulazione in condizioni fortemente compromesse sotto il profilo igienico e strutturale. All’interno sono stati trovati ingenti quantitativi di ostriche e vongole non conformi alla normativa vigente.
L’attività è stata sospesa fino al ripristino dei requisiti richiesti.
Le verifiche hanno riguardato anche la grande distribuzione e alcuni esercizi di ristorazione. In un supermercato è stata accertata l’assenza di adeguati sistemi di refrigerazione per i prodotti ittici, mentre in due ristoranti è stato rinvenuto pesce privo di tracciabilità o conservato senza etichettatura.
In uno dei locali, inoltre, è stata posta sotto sequestro una porzione della struttura risultata realizzata senza autorizzazioni



