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Università di Palermo, nasce il corso per formare i professionisti dell’artigianato del futuro

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Nuove competenze, innovazione e legame con il territorio. Sono questi i cardini del nuovo corso di laurea magistrale dedicato al mondo dell’impresa artigiana e delle Pmi, presentato con l’obiettivo di offrire ai giovani siciliani occasioni concrete di lavoro e sviluppo professionale senza essere costretti a lasciare il Sud.

Presente all’iniziativa anche la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, che ha sottolineato la necessità di investire sulla formazione dei giovani e sul rafforzamento del legame tra atenei e mondo produttivo.

La ministra ha evidenziato il valore strategico delle competenze legate all’innovazione, alla transizione digitale e all’intelligenza artificiale, indicando nel Sud un territorio dalle grandi potenzialità.

Bernini ha inoltre ribadito l’importanza di creare occasioni concrete di crescita professionale per evitare la fuga di talenti e favorire lo sviluppo economico del Mezzogiorno

Nel corso dell’iniziativa è stato evidenziato come il capitale umano rappresenti la principale risorsa del Mezzogiorno e come le opportunità offerte dal Pnrr possano diventare decisive per costruire una nuova classe dirigente capace di affrontare le sfide della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale.

Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo dell’artigianato, considerato non più soltanto un settore tradizionale ma un elemento strategico per l’economia contemporanea.

L’obiettivo del percorso universitario è quello di formare figure professionali in grado di accompagnare le piccole e medie imprese nei processi di innovazione, sostenibilità e trasformazione tecnologica.

Secondo i promotori, il mercato premia oggi le realtà più dinamiche e capaci di adattarsi rapidamente ai cambiamenti.

Per questo il progetto punta a creare un collegamento diretto tra università e aziende, attraverso laboratori, seminari, attività sul campo e collaborazioni con associazioni di categoria e imprese del territorio.

Le organizzazioni del comparto artigiano parteciperanno infatti alle attività formative, ospitando gli studenti nelle aziende e contribuendo alla costruzione di percorsi professionali orientati alle esigenze reali del mercato del lavoro.

Soddisfazione è stata espressa anche dai rappresentanti di Confartigianato, che hanno sottolineato l’importanza di investire su formazione, innovazione e transizione green per rafforzare la competitività del Made in Italy e offrire ai giovani strumenti adeguati per affrontare un contesto economico sempre più globale.

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