Covid, da domani Sicilia in zona gialla: ecco cosa cambia

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Da lunedì 3 gennaio mezza Italia, Sicilia compresa, entrerà in zona gialla, sarà obbligatoria la mascherina all’aperto e nessun limite agli spostamenti,le attività restano aperte. Ecco quali sono le nuove regole del governo per arginare la variante Omicron.

Niente più quarantena per gli asintomatici che sono stati a contatto con un positivo, ma solo se hanno il booster, il primo ciclo vaccinale nei quattro mesi precedenti al contatto. Si può anche aver avuto il covid ed essere guariti da meno di 120 giorni.
La quarantena,in questi casi, sarà sostituita da un regime di auto sorveglianza per cinque giorni, con l’obbligo della mascherina Ffp2 per almeno altri dieci giorni.
Chi è vaccinato da più di quattro mesi, se è asintomatico deve fare una quarantena di cinque giorni. Per i non vaccinati la quarantena durerà dieci giorni.

Per lavorare non basterà più il tampone, ma si dovrà avere il super green pass. Il certificato verde rafforzato, già obbligatorio per sanitari , forze dell’ordine e insegnanti, sarà obbligatorio anche per i dipendenti pubblici. Poi si passerà ad altre categorie.

Dal 6 gennaio riapriranno gli stadi in presenza al 50 %. Per le strutture al chiuso, il massimo della presenza è il 35 %.

Il 7 gennaio cambieranno le regole per la scuola. Gli insegnanti dovranno indossare la mascherina Ffp2. Nel caso di due studenti positivi in una classe, il governo potrebbe prevedere l’auto sorveglianza di cinque giorni per i vaccinati, e la quarantena di dieci giorni con Dad e test al termine dell’isolamento per i non vaccinati.
Per la scuola dell’infanzia,con un solo caso positivo, la quarantena durerà dieci giorni per tutti con tampone al termine.

Dal 10 gennaio,inoltre, i non vaccinati non potranno più accedere ai mezzi di trasporto,fiere,alberghi dove sarà obbligatorio il green pass.
Solo chi ha fatto la dose potrà salire sui mezzi di trasporto,mangiare nei locali.
Al via la dose booster dopo quattro mesi dalla dose precedente.

Infine,un protocollo firmato da Figliuolo con farmacie e rivenditori, permetterà di abbassare il costo delle mascherine Ffp2: il prezzo potrebbe aggirarsi tra i 50 centesimi e l’euro.