Questa mattina al Comune di Sciacca una riunione della commissione Attività produttive, presieduta da Giuseppe Catanzaro, per affrontare la grave crisi che sta colpendo la marineria locale. Al tavolo armatori, operatori del settore e il sindaco Fabio Termine. Il caso è approdato anche all’Ars grazie a un’interrogazione dell’onorevole Ismaele La Vardera.
La situazione appare critica. Più della metà delle imbarcazioni resta ferma in porto, non per scelta ma per necessità economica. I costi del carburante, in forte aumento, e la presenza della mucillagine stanno rendendo impossibile sostenere le battute di pesca. “Non si riesce a coprire i costi”, afferma l’armatore Giacomo Fauci, che ha sottolineato come le reti risultino compromesse dalla presenza anomala dell’alga, riducendo drasticamente il pescato.
Gli operatori chiedono misure immediate, a partire dall’introduzione di un credito d’imposta sul carburante, ritenuto indispensabile per fronteggiare l’aumento dei prezzi registrato nelle ultime settimane. Le associazioni di categoria si sono già attivate a livello nazionale per sollecitare un provvedimento specifico.
Il sindaco Fabio Termine ha annunciato l’intenzione di coinvolgere i deputati regionali per organizzare al più presto un incontro a Palermo con l’assessore alla Pesca. L’obiettivo è quello di replicare il percorso già avviato in passato, ma in un contesto oggi definito “diverso”, cercando anche il coordinamento con le altre marinerie siciliane per rafforzare il peso delle richieste. Inoltre, si valuta un confronto parallelo con l’assessorato alle Attività produttive, per affrontare una crisi che coinvolge l’intera filiera ittica.
La marineria saccense, intanto, resta in attesa. Su iniziativa delle marinerie un incontro con l’assessore regionale alla Pesca dovrebbe svolgersi mercoledì prossimo. Senza interventi urgenti, il rischio è quello di un blocco prolungato delle attività.



