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Comune di Sciacca

Daspo urbano e videosorveglianza, Sciacca vuole tutelare il centro storico

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Daspo urbano e videosorveglianza. La sicurezza del centro storico sempre più al centro dell’attenzione a Sciacca. I consiglieri comunali Filippo Bellanca, Giuseppe Catanzaro e Giuseppe La Bella hanno presentato una richiesta formale all’amministrazione affinché venga adottato un provvedimento del sindaco che individui con precisione le cosiddette “zone urbane sensibili”.

Si tratta di un passaggio necessario per poter rafforzare l’azione delle forze dell’ordine e della polizia municipale per l’applicazione del cosiddetto Daspo Urbano

I tre consiglieri rilevano che, negli ultimi mesi, diverse aree della città sono state interessate da episodi ricorrenti segnalati da residenti e operatori economici.

Tra queste vengono indicati piazza Angelo Scandaliato, il centro storico — con particolare riferimento a via Licata e alle strade limitrofe — la zona portuale, il lungomare e gli spazi pubblici utilizzati come punti di aggregazione. Le criticità riguardano disturbo della quiete pubblica, abuso di alcol, atti vandalici, risse e comportamenti ritenuti molesti.

I consiglieri evidenziano che gli interventi delle forze dell’ordine sono frequenti, ma sottolineano come l’assenza di una delimitazione ufficiale delle aree a rischio limiti l’applicazione piena di alcuni strumenti previsti dalla normativa vigente e in particolare, di quelli legati appunto al Daspo urbano, una misura introdotta nel 2017 con il decreto legge sulla sicurezza urbana e successivamente ampliata da ulteriori interventi normativi.

Si tratta di un provvedimento che consente di allontanare soggetti che tengono comportamenti ritenuti pericolosi o incompatibili con la fruizione di determinati spazi pubblici.

In concreto, le forze dell’ordine possono disporre un ordine di allontanamento immediato nei confronti di chi, ad esempio, provoca disordini, disturba la quiete o compromette la sicurezza in specifiche aree. Nei casi più gravi o reiterati, il questore può emettere un divieto di accesso a quelle zone per un periodo di tempo determinato.

Perché queste misure siano applicabili in modo più incisivo, però, è necessario che il Comune individui formalmente le aree considerate sensibili. È proprio su questo passaggio che si concentra la richiesta dei consiglieri.

Bellanca, Catanzaro e La Bella sostengono che un’ordinanza sindacale permetterebbe di rendere più immediati ed efficaci gli interventi operativi sul territorio.

Non si tratterebbe soltanto di un atto amministrativo, ma di un supporto concreto per chi è impegnato quotidianamente nel controllo della città, con effetti diretti sulla tutela di cittadini, famiglie e attività commerciali.

La sollecitazione arriva in un momento in cui il tema dell’ordine pubblico è tornato al centro del dibattito locale, anche alla luce di recenti episodi di violenza e degrado registrati nel territorio.

Tra questi, il pestaggio ai danni di un sedicenne avvenuto a Lido Fiori e alcuni fatti a Sciacca che hanno alimentato preoccupazione tra i residenti, spingendo le istituzioni a intensificare il monitoraggio.

I tre consiglieri chiedono un intervento rapido da parte dell’amministrazione comunale. In caso contrario, fanno sapere che porteranno la questione all’attenzione del Consiglio comunale, aprendo un confronto politico più ampio sul tema della sicurezza urbana e sugli strumenti da adottare per affrontare le criticità emerse in città.lssociazione L’AltraSciacca oggi esprime soddisfazione per l’installazione delle videocamere in Piazza Campidoglio, area da tempo segnata da degrado e vandalismi.
Il sistema di sorveglianza per l’associazione rappresenta una risposta concreta alle segnalazioni dei cittadini e un segnale di attenzione delle istituzioni.
Secondo il direttivo, si tratta di un passo importante per tutelare un luogo simbolico del centro storico.
L’associazione ringrazia l’amministrazione comunale e auspica ulteriori interventi di monitoraggio e riqualificazione.
La videosorveglianza viene vista come deterrente, affiancato alla responsabilità collettiva per il decoro urbano.

Intanto, e’ in programma oggi il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica convocato dal prefetto Salvatore Caccamo, in relazione ai recenti fatti che hanno interessato Sciacca.

La riunione è stata sollecitata dal sindaco Fabio Termine, con l’obiettivo di fare il punto della situazione e valutare misure immediate per rafforzare il controllo del territorio, soprattutto nelle aree più sensibili.

Tra i temi che saranno portati all’attenzione del Comitato, anche un’ordinanza comunale già predisposta dall’amministrazione e relativa ai distributori automatici di bevande presenti nel centro storico. Il provvedimento, prima della firma, è stato condiviso con la Prefettura per un confronto istituzionale.

L’intervento mira a ridurre l’orario di erogazione degli alcolici dai distributori e a limitare situazioni di degrado e disturbo della quiete pubblica nelle zone in cui sono installati. Dal vertice di oggi sono attese indicazioni operative per un rafforzamento coordinato delle attività di prevenzione e controllo.

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