Ancora un atto vandalico ai danni del defibrillatore installato allo Stazzone. A denunciarlo è l’Aido di Sciacca, attraverso la presidente Lidia Rizzuto, che in una nota esprime “profondo rammarico” per quanto accaduto.
Il dispositivo salvavita era stato installato il 31 dicembre 2024 grazie alla donazione di un giovane cittadino che aveva voluto offrire un contributo alla comunità mettendo a disposizione uno strumento fondamentale in caso di arresto cardiaco.
Negli ultimi mesi, tuttavia, la postazione è stata più volte presa di mira da atti vandalici che hanno danneggiato la teca e la struttura che custodisce il defibrillatore. In tutte le precedenti occasioni è stata la stessa associazione a sostenere i costi necessari per il ripristino, nella convinzione che la presenza di un dispositivo accessibile possa fare la differenza tra la vita e la morte durante un’emergenza.
L’ultimo episodio viene definito particolarmente grave. Ignoti hanno infatti aperto e manomesso la teca contenente l’apparecchio e hanno staccato gli elettrodi – componente essenziale per l’utilizzo del defibrillatore – appendendoli a un palo della luce.
“Proviamo rammarico, rabbia e un forte senso di impotenza – scrive la presidente Lidia Rizzuto – davanti a comportamenti che colpiscono strumenti salvavita messi a disposizione di tutti. Fa male pensare che un gesto nato dalla generosità e dal desiderio di aiutare gli altri venga ripetutamente preso di mira da atti vandalici”.
Nonostante l’accaduto, l’associazione si è già attivata per acquistare nuovi elettrodi, indispensabili per rendere nuovamente operativo il defibrillatore. Senza questo componente, infatti, l’apparecchio non può essere utilizzato in caso di emergenza.
“Siamo profondamente amareggiati per quanto accaduto – conclude la presidente – ma continueremo, con senso di responsabilità e spirito di servizio, a impegnarci per la diffusione della cultura della solidarietà e della tutela della vita”.
Al di là dell’aspetto materiale del danno, resta l’amarezza per un gesto che colpisce uno strumento pensato esclusivamente per salvare vite. Danneggiare un defibrillatore è un atto meschino.



