Restano sotto osservazione i due feriti coinvolti nella deflagrazione avvenuta nella notte in un appartamento del Rettifilo Garibaldi a Licata. L’incendio, seguito da uno scoppio, si è sviluppato intorno alle 3 del mattino, provocando momenti di forte apprensione tra i residenti della zona.
Le due persone rimaste ferite sono state soccorse e trasferite al pronto soccorso dell’Ospedale San Giacomo d’Altopasso.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento cittadino, supportati da squadre provenienti dal comando provinciale di Agrigento e dall’autoscala.
Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza si sono protratte per diverse ore. Presenti anche i militari della Guardia di Finanza, impegnati nella ricostruzione dell’esatta dinamica dell’accaduto. Le cause della deflagrazione restano in fase di accertamento.
L’episodio di Licata riporta inevitabilmente alla mente quanto accaduto pochi giorni fa a Burgio, dove l’esplosione di una bombola di gas all’interno di un’abitazione di via Nazionale ha provocato il ferimento di padre e figlio, rispettivamente di 80 e 50 anni. Entrambi hanno riportato ustioni in diverse parti del corpo: il più giovane è stato trasferito in una struttura specializzata di Palermo, mentre il genitore è stato ricoverato in un centro sanitario di Catania