Diverse associazioni contro il progetto di una discarica in contrada Spagnolo: “Non facciamo di Sciacca una discarica”

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“Non facciamo di Sciacca una discarica”. E’ l’appello di diverse associazioni tra le quali Comitato Scunchipani, Comitato Ferraro E Comitato per la Trasparenza dei costi per lo smaltimento dei rifiuti, più il senatore Marinello.
“Appresa la notizia – scrivono – della presentazione di un progetto di discarica per rifiuti non pericolosi sul sito dell’ex cava “Latino” in contrada
Spagnolo in Sciacca, già ad un primo esame della documentazione relativa al progetto, ci dichiariamo fermamente contrari alla sua
approvazione per due motivi di tutela del territorio e dell’ambiente:
1) La zona su cui dovrebbe sorgere la discarica è sottoposta a vincolo
idrogeologico, e riteniamo grave ed inammissibile che si possa
realizzare una discarica laddove insiste un bacino idrico, con falde
acquifere superficiali e a distanza ravvicinata dai pozzi del Carboy.
Tutta la città di Sciacca deve opporsi a questo progetto che mette
a rischio di inquinamento le acque dei pozzi del Carboy e di tutta la zona”.

“La zona in questione – aggiungono – dal punto di vista urbanistico è zona destinata a verde agricolo, sicché il progetto di discarica non è
conforme all’attuale destinazione urbanistica della zona.
Occorrerebbe per l’approvazione del progetto di discarica una
variazione della destinazione urbanistica a cui siamo fermamente
contrari ed auspichiamo che lo siano tutte le forze politiche.
Peraltro, questo progetto di discarica, ove fosse approvato e
realizzato, danneggerebbe le colture agricole della zona e gli
interessi degli agricoltori ed imprenditori agricoli che hanno
investito nella zona e in quelle limitrofe.
In conclusione, evidenziamo un motivo più ampiamente politico.
Non possiamo accettare che Sciacca diventi “ una discarica
autorizzata”.

Come Comune, siamo già sede della discarica di
contrada Saraceno Salinella, che è discarica dei rifiuti
indifferenziati a beneficio di tutti i comuni che fanno parte dell’Ato
rifiuti Ovest della ex provincia di Agrigento; sta andando avanti la
procedura per la realizzazione di un biodigestore, in contrada
Scunchipani, non possiamo permetterci, come città a vocazione
turistica, un’altra discarica sul nostro territorio, stiamo rischiando
di diventare la città dei rifiuti.
Chiediamo al Comune di Sciacca, in persona del sindaco pro
tempore, che in passato ha affrontato del tutto inefficacemente la
questione della realizzazione del biodigestore in contrada
Scunchipani, di opporsi con tutte le forze alla realizzazione di
questo progetto di discarica.
Crediamo che sia dovere del Sindaco di Sciacca, di opporsi al
progetto, con direttiva al Dirigente competente di formulare
osservazioni puntuali da inviare al più presto e comunque entro e
non oltre il prossimo 10 luglio all’Assessorato regionale al
Territorio ed Ambiente, di contrarietà del Comune di Sciacca al
progetto per gravi rischi ambientali, con particolare riguardo al Come

rischio idrogeologico e di inquinamento delle acque, specialmente dei vicini pozzi del Carboy.
Chiediamo alla Valenti, nella sua qualità di
Presidente dell’Ati idrica di Agrigento di farsi parte attiva anche in tale qualità, perché le falde acquifere del bacino idrico su cui
dovrebbe sorgere la discarica sono a rischio, e dunque riteniamo doveroso che anche l’Ati idrica di Agrigento formuli tempestive osservazioni negative sul progetto”.