Cronaca / Attualità

“Dj evasore a Palermo”, scoperti 323 mila euro di redditi non dichiarati

La Guardia di Finanza di Palermo ha concluso un’attività di controllo fiscale nei confronti di un noto dj operante nel territorio bagherese, individuato come presunto evasore totale e accusato anche di avere percepito indebitamente sussidi pubblici destinati alla disoccupazione e all’inserimento lavorativo.
L’operazione è stata condotta dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Palermo nell’ambito delle attività di contrasto all’evasione fiscale e agli illeciti legati alla spesa pubblica.

“Dj evasore a Palermo”, le indagini della Guardia di Finanza

Le verifiche amministrative sono state eseguite dalla Compagnia di Bagheria attraverso l’acquisizione di informazioni raccolte dai clienti dell’operatore. Gli accertamenti avrebbero evidenziato una intensa attività professionale nel settore dell’intrattenimento musicale per feste ed eventi.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il professionista, molto seguito sui social network, avrebbe organizzato negli anni accompagnamenti musicali per numerosi eventi pubblici e privati nel territorio palermitano.
Le informazioni raccolte anche tramite i social hanno consentito di ricostruire i redditi percepiti. In base a quanto riportato in un comunicato della Guardia di Finanza, per un singolo evento in un locale il compenso richiesto sarebbe stato di circa 200 euro, con cifre fino a 800 euro in occasione dei matrimoni.

Redditi in nero tra il 2021 e il 2025

L’attività ispettiva ha consentito di accertare 323.250 euro di redditi non dichiarati tra il 2021 e il 2025. Secondo gli investigatori, l’attività sarebbe stata svolta completamente in nero, senza partita Iva e senza alcuna fatturazione.
L’inchiesta sul “dj evasore a Palermo” si è concentrata anche sulla percezione indebita dell’indennità di disoccupazione. Nel 2024 il professionista avrebbe infatti incassato circa 7 mila euro pur svolgendo attività lavorativa e senza possedere i requisiti reddituali previsti dalla normativa.

Denuncia per truffa aggravata

Gli approfondimenti eseguiti dalla polizia giudiziaria hanno portato alla denuncia dell’uomo alla Procura della Repubblica di Termini Imerese per il reato di truffa aggravata.
Successivamente, il contribuente avrebbe aderito in maniera incondizionata al processo verbale di constatazione, definendo inoltre la pena prevista per l’indebita percezione di risorse pubbliche.

Condividi
Pubblicato da