Cronaca / Attualità

Lascia i domiciliari la riberese indagata per stalking nei confronti di un’altra donna

Ha lasciato gli arresti domiciliari ed è tornata in libertà con obbligo di mantenersi a una distanza di almeno 500 metri dai luoghi frequentati dalla persona offesa e con braccialetto elettronico la riberese indagata per stalking nei confronti di un’altra donna.

Lo ha disposto il gip del Tribunale di Sciacca, Dino Toscano, accogliendo la richiesta dei difensori della donna, gli avvocati Rosaria Giacomazzo e Salvatore Tortorici.

I difensori dell’istanza al gip hanno evidenziato che la loro cliente non si era avvicinata alla persona offesa, ma che il braccialetto elettronico si era azionato a causa di un cattivo funzionamento.

“Sin dalla prima applicazione non ha funzionato correttamente – hanno scritto nell’istanza – tant’è che la signora continuamente avvertiva i carabinieri e il proprio difensore comunicando che il dispositivo elettronico “suonava” sempre, di giorno e di notte, sia mentre si trovava nella sua abitazione, sia mentre era in strada, seppur lontana da luoghi frequentati della persona offesa”.

Adesso la riberese è tornata in libertà, ma deve mantenere in perfette condizioni il dispositivo, con costanti ricariche, perché in difetto la misura verrà revocata con applicazione di una più restrittiva di tipo custodiale.

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