Dura condanna degli incendi boschivi, il consiglio comunale di Burgio chiede controlli straordinari

Si è riunito questa sera a Burgio, nel Parco della Rimembranza, il consiglio comunale, che con il presidente, Vito Ferrantelli, i consiglieri comunali, il sindaco, Franco Matinella, e la giunta, condannano con fermezza il vile gesto perpetrato da criminali che, provocando diversi incendi in varie parti del territorio boschivo, hanno causato la distruzione di molti ettari di bosco nella parte più suggestiva del Demanio Forestale di Burgio e dei comuni limitrofi.

“Gli incendi dolosi, verificatisi negli ultimi giorni, hanno determinato, con la distruzione di moltissime specie vegetali e la morte degli animali presenti nei territori interessati – è scritto in un documento approvato dal consiglio – un notevole impoverimento dell’ecosistema e hanno, di conseguenza, provocato la distruzione di un patrimonio naturale difficilmente ricostituibile nella sua originaria complessità ecologica. Oltre all’evidente danno ambientale e paesaggistico gli incendi rappresentano anche una profonda ferita economica per la nostra comunità perché nel bosco trovano fonte di occupazione tanti cittadini del territorio. Inoltre, fra i roghi rischia di svanire il tentativo di costruire, grazie all’istituzione del Parco dei Monti Sicani, delle forme di turismo ambientale che potrebbero nel futuro costituire una voce importante nell’economia locale”.

In questo contesto, per il consiglio comunale di Burgio, si rende indispensabile rafforzare l’azione di prevenzione ricorrendo all’utilizzo delle moderne tecnologie (droni, foto trappole, rilevatori agli infrarossi, ecc) e di controllo del territorio assegnando compiti specifici a tutti gli organi preposti e, nel contempo, attivando una fattiva collaborazione fra le aziende silvo pastorali, il corpo e l’azienda forestale, gli enti locali e le associazioni presenti nel territorio, per rendere più incisivo il servizio di vigilanza e di avvistamento antincendio. Parallelamente, è fondamentale dare impulso allo sviluppo delle infrastrutture (segnaletica, vie di comunicazione, punti di approvvigionamento idrico) e a tutte quelle azioni di carattere informativo e formativo che concorrono alla crescita di una consapevole cultura dell’ambiente e del bosco, in particolare con il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche”.

Oltre ai rimedi legati al controllo ed alla prevenzione una delle soluzioni per risolvere il problema degli incendi potrebbe essere quella, secondo quanto emerso a Burgio, di gestire in maniera attiva le risorse naturali del bosco e favorire lo sviluppo di un’economia che da esso potrebbe scaturire. Lo sfruttamento del legname, la presenza di prodotti pregiati (funghi, tartufi), la creazione di servizi turistici e ricreativi potrebbero, infatti, da un lato, servire come attività di prevenzione e, dall’altro, costituire uno strumento per la creazione di opportunità occupazionali.

“Di fronte a questa situazione – sottolinea il presidente, Vito Ferrantelli – è necessario un costante ed accresciuto impegno pubblico proteso a fronteggiare il fenomeno. Il consiglio, in tal senso, si impegna ad attivare i vincoli di legge sulle aree interessate dai recenti incendi dolosi come previsto dalla legge nazionale numero 353 del 2000”.

“L’incendio boschivo, inoltre, sia doloso che colposo è un delitto contro la pubblica incolumità, e come tale, deve essere perseguito penalmente. Tutto ciò presenta un quadro dal contenuto molto desolante nel quale viene raffigurata anche la distruzione di una parte della nostra storia, della nostra cultura e della nostra identità. Il consiglio comunale, impegnato esprime, all’unanimità, con determinazione e risolutezza – conclude il documento – la ferma condanna degli gli eventi dolosi verificatisi”.

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