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Comune di Sciacca

Emergenza idrica nell’Agrigentino, sindaci chiedono vertice a Prefettura e Regione

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L’emergenza idrica ad Agrigento torna al centro del confronto istituzionale con una formale richiesta indirizzata alla Prefettura e alla Regione Siciliana. I sindaci di diversi Comuni della provincia agrigentina, tra i quali Sciacca, hanno sollecitato la convocazione urgente di un tavolo di coordinamento e concertazione per affrontare la gestione delle residue risorse idriche, sia a uso agricolo che idropotabile.
La richiesta nasce da una condizione territoriale già duramente compromessa negli ultimi anni da calamità naturali e da una siccità particolarmente severa, cui si è aggiunta la complessa gestione del fenomeno del bloom algale che nel 2023 ha interessato il Lago Arancio, impedendone l’utilizzo irriguo. Un quadro che ha prodotto gravi ripercussioni sul mondo agricolo e sull’approvvigionamento idrico dei territori.

Emergenza idrica ad Agrigento e depauperamento delle risorse

L’emergenza idrica ad Agrigento è oggi caratterizzata da un progressivo depauperamento delle risorse disponibili. Le determinazioni assunte per fronteggiare la crisi, in particolare quelle relative allo spostamento delle acque dal Lago Arancio verso la diga Garcia, vengono ritenute fortemente penalizzanti per i territori agrigentini.
I sindaci sottolineano come la continua sottrazione di risorse idriche a favore di altri ambiti territoriali rischi di compromettere la tenuta delle comunità locali, incidendo sull’equilibrio socio-economico e generando tensioni sociali. Una situazione che, secondo i primi cittadini, scarica impropriamente sui sindaci una responsabilità diretta nella gestione di decisioni assunte a livelli sovraordinati.

Tavolo istituzionale per l’emergenza idrica ad Agrigento

Al centro della richiesta vi è la convocazione urgente, presso la Prefettura di Agrigento, di un tavolo interistituzionale che coinvolga i soggetti competenti nella gestione dell’emergenza: Regione Siciliana, Protezione civile, Autorità di bacino, Consorzi di bonifica, Azienda Idrica dei Comuni Agrigentini e amministrazioni locali.
L’obiettivo dichiarato è quello di garantire chiarezza decisionale, equilibrio tra gli usi delle risorse idriche e tutela delle comunità maggiormente colpite dall’emergenza idrica ad Agrigento, evitando ulteriori criticità sul piano sociale e amministrativo.

Il coinvolgimento del mondo agricolo

Un punto ritenuto centrale riguarda la partecipazione di rappresentanti del mondo agricolo agrigentino. I sindaci chiedono che il confronto avvenga in una cornice di corresponsabilità istituzionale, capace di includere chi subisce direttamente gli effetti delle scelte in materia di gestione delle risorse idriche.

Cabina di regia regionale e confronto con i territori

La Cabina di regia regionale per l’emergenza idrica, presieduta dal Presidente della Regione Siciliana e coordinata dal Dipartimento regionale della Protezione civile, quale sede deputata al coordinamento delle strategie e delle decisioni, dovrebbe anche avere un confronto diretto e tempestivo con i territori maggiormente interessati.
Secondo i sindaci firmatari, l’emergenza idrica ad Agrigento non può essere affrontata senza il coinvolgimento attivo delle comunità locali, soprattutto in una fase in cui ogni scelta incide profondamente sull’uso irriguo e sull’approvvigionamento idropotabile. La richiesta si chiude con l’auspicio di una pronta attenzione da parte delle istituzioni competenti, affinché il confronto possa tradursi in soluzioni condivise e sostenibili per l’intero territorio agrigentino.

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