L’emergenza maltempo in Sicilia continua a causare gravi disagi nel territorio del Siracusano. A Portopalo di Capo Passero il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, ha effettuato una visita per incontrare pescatori, imprenditori e amministratori locali, con l’obiettivo di valutare direttamente i danni provocati dalle recenti condizioni climatiche avverse.
Ad accoglierlo il sindaco Rachele Rocca e il vicesindaco Corrado Lentinello. Un confronto che si inserisce in un percorso di contatti già avviato fin dai primi giorni dell’emergenza, per offrire supporto alle comunità colpite e raccogliere dati utili agli interventi istituzionali.
Nel corso dell’incontro, Galvagno ha ribadito la necessità di uscire quanto prima dalla fase emergenziale, sottolineando come oggi la priorità sia stare accanto alle amministrazioni e agli operatori economici che stanno affrontando una situazione di estrema difficoltà.
Secondo il presidente dell’Ars, sarà fondamentale disporre di relazioni dettagliate sui danni per attivare misure concrete di ristoro. L’emergenza maltempo in Sicilia, infatti, richiede interventi strutturati che vadano oltre l’immediata gestione della crisi.
Galvagno ha ricordato che l’Assemblea regionale siciliana ha approvato una norma che prevede circa 40 milioni di euro, a cui si aggiungono ulteriori 50 milioni stanziati dalla giunta Schifani. Tutti i disegni di legge di spesa, compresi quelli territoriali, sono stati temporaneamente accantonati per concentrare le risorse sulla gestione dell’emergenza.
Ha inoltre evidenziato l’intervento del governo nazionale guidato da Giorgia Meloni, che ha destinato 100 milioni di euro per affrontare le prime necessità legate ai danni del maltempo.
Un altro tema centrale è stato il possibile coinvolgimento dell’Unione europea. Galvagno ha sottolineato come la Sicilia, in quanto territorio insulare, non debba essere lasciata sola nei momenti di crisi.
L’emergenza maltempo in Sicilia rappresenta una situazione che, secondo il presidente dell’Ars, merita attenzione anche a livello europeo, affinché possano arrivare risposte concrete e adeguate alle difficoltà affrontate dalle comunità colpite.
Nel suo intervento conclusivo, Galvagno ha chiarito che i fondi destinati al Ponte non devono essere intaccati, sia per motivi legislativi sia per una questione di equità rispetto ad altre regioni italiane. Le risorse infrastrutturali devono restare tali, mentre per le emergenze devono essere previste misure specifiche.
Un messaggio che richiama la necessità di garantire alla Sicilia pari dignità e attenzione istituzionale, senza penalizzazioni nei momenti di maggiore difficoltà.