Prosegue l’azione di contrasto all’erosione lungo la costa tirrenica siciliana.
La Struttura contro il dissesto idrogeologico della Regione, coordinata dal presidente Renato Schifani, ha avviato le procedure per la redazione dei piani di caratterizzazione ambientale relativi al tratto costiero compreso tra Patti e Tusa.
Si tratta di un passaggio tecnico determinante per arrivare alla stesura definitiva del progetto esecutivo del cosiddetto “Contratto di costa Tirreno 1”, il programma di opere pensato per mettere in sicurezza quattordici Comuni della provincia di Messina, da anni alle prese con l’avanzare del mare e con il progressivo arretramento della linea di riva.
L’iniziativa punta non solo alla difesa del versante tirrenico, ma anche al recupero degli equilibri naturali e alla valorizzazione dell’intera fascia litoranea, attraverso interventi strutturali e ambientali integrati.
I territori interessati sono: Acquedolci, Brolo, Capo d’Orlando, Caronia, Gioiosa Marea, Motta d’Affermo, Naso, Patti, Piraino, Reitano, Sant’Agata di Militello, Santo Stefano di Camastra, Torrenova e Tusa. Complessivamente si interverrà su circa 84 chilometri di costa, con il ripristino e il potenziamento delle opere di difesa a mare e la realizzazione delle infrastrutture necessarie alla tutela del litorale.
L’iter tecnico, seguito dagli uffici guidati da Sergio Tumminello, entra così nella fase conclusiva dopo le indagini preliminari e lo studio delle possibili soluzioni progettuali.
I risultati delle analisi confluiranno nel documento definitivo che definirà nel dettaglio modalità e tempistiche di attuazione degli interventi.
Un piano organico che mira a coniugare sicurezza del territorio, salvaguardia ambientale e sviluppo sostenibile delle comunità costiere del Messinese.