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Erosione costiera, le proposte degli architetti ai candidati sindaco di Agrigento

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Un piano integrato per contrastare l’erosione costiera e trasformare il litorale in una leva strategica per lo sviluppo turistico e socio-economico.

È il contributo che l’Ordine degli architetti di Agrigento rivolge ai candidati alla carica di sindaco, ponendo al centro uno dei problemi più urgenti del territorio.

Lungo i circa 140 chilometri di costa, da Porto Palo di Menfi a Licata, il fenomeno erosivo continua a produrre effetti rilevanti.

Tra gli episodi più significativi, il crollo di una palazzina a Licata, già disabitata perché dichiarata inagibile, e le criticità nell’area del Kaos, dove l’avanzamento della falesia mette a rischio anche un tratto della strada statale 640.

Secondo il presidente dell’Ordine, Rino La Mendola, le cause sono riconducibili in gran parte a interventi antropici realizzati senza adeguati studi meteomarini, oltre che a pratiche che incidono sull’equilibrio naturale del sistema costiero.

Tra queste, lo scarico in mare di acque reflue non depurate e la pesca a strascico, che compromettono la sopravvivenza delle praterie di Posidonia oceanica, fondamentali per attenuare l’energia del moto ondoso.

Tre le direttrici principali indicate dagli architetti. La prima riguarda la rigenerazione degli ecosistemi marini, con la tutela della Posidonia e il contrasto alle attività che ne determinano la regressione.

La seconda punta sulla manutenzione del reticolo idrografico, evitando la cementificazione degli alvei e favorendo il naturale apporto di sedimenti alle spiagge.

La terza prevede la revisione e l’eventuale estensione delle barriere sommerse artificiali, da progettare però sulla base di approfondite analisi, per evitare effetti negativi sui tratti di costa limitrofi.

Nel breve periodo, vengono ritenuti necessari anche interventi di contenimento, come la realizzazione di scogliere a riva e muri paraonde, utili a ridurre i rischi immediati per la sicurezza.

Un ruolo rilevante potrebbe essere svolto anche dagli interventi finanziati dalla Regione Siciliana, che saranno attuati dal Commissario di Governo per il contrasto al dissesto idrogeologico.

Per gli architetti, il tema dell’erosione non riguarda soltanto la tutela ambientale e la sicurezza, ma si inserisce in una visione più ampia di sviluppo. Il litorale, se collegato alle altre risorse del territorio, come la Valle dei Templi e il centro storico, può diventare un elemento attrattivo per un turismo stabile, con ricadute economiche diffuse.

Da qui l’invito ai candidati sindaco ad assumere un impegno chiaro sul tema, con politiche strutturate e una programmazione di lungo periodo.

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