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È stato fermato nel primo pomeriggio l’uomo che, dopo essersi sottratto ai domiciliari, si era rifugiato in un appartamento nel quartiere Santa Flavia di Caltanissetta, creando una situazione di forte allarme.
Si tratta di Angelo Miraglia, trentenne originario della città.
Secondo le prime informazioni, stava scontando una misura restrittiva a Ragusa, ma durante un controllo non sarebbe stato trovato nell’abitazione, facendo scattare immediatamente le ricerche.
Gli investigatori hanno rapidamente indirizzato le attenzioni su Caltanissetta, ipotizzando che potesse trovarsi a casa di un conoscente. In mattinata, proprio da quell’immobile, sarebbero stati esplosi alcuni colpi di arma da fuoco, circostanza che ha portato a un massiccio intervento delle forze dell’ordine.
L’area è stata isolata e presidiata per diverse ore, sotto il coordinamento del questore Marco Giambra.
Sul posto sono arrivati anche i negoziatori e gli agenti dell’Uopi di Palermo, reparto specializzato in operazioni ad alto rischio.
Dopo una lunga fase di stallo, intorno alle 15 l’uomo ha lasciato l’appartamento tentando di allontanarsi, ma è stato immediatamente bloccato dagli agenti. Durante l’operazione è stata sequestrata anche un’arma.
Emergono intanto collegamenti con un altro episodio recente: il padre del trentenne, Emanuele Miraglia, era rimasto ferito lo scorso 2 aprile durante una sparatoria in contrada Iuculia, al termine di un violento diverbio con un vicino.
In quell’occasione, un uomo di 62 anni era stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio.
La posizione di Angelo Miraglia è ora al vaglio degli inquirenti, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire ogni aspetto della vicenda.



