Cronaca / Attualità

Presunte molestie su giovani fedeli: ai domiciliari l’ex frate, il processo prosegue

Prosegue davanti al collegio della seconda sezione penale del Tribunale il procedimento a carico di un ex religioso di 67 anni, già allontanato dalla Diocesi di appartenenza, accusato di presunti abusi nei confronti di giovani fedeli.

Il dibattimento, avviato lo scorso luglio, è tuttora in corso.
Nel frattempo i giudici hanno disposto la scarcerazione dell’imputato, che lascia così la casa circondariale di Castelvetrano per essere trasferito agli arresti domiciliari.

L’uomo si trova adesso in una località riservata, sottoposto a controllo tramite braccialetto elettronico. Il provvedimento è stato firmato alla vigilia di Natale.
Le contestazioni riguardano episodi che, secondo l’accusa, sarebbero iniziati nel 2015.

Le presunte vittime sono cinque, tra ragazzi e ragazze che all’epoca dei fatti erano minorenni – ad eccezione di una persona già maggiorenne. Tutti si sono costituiti parte civile insieme ai propri familiari, assistiti dai legali Federica Prestidonato e Marcello Drago.
Nel processo figurano come parti civili anche la Diocesi e due associazioni impegnate nella tutela delle vittime: Cotulevi e Insieme a Marianna, che hanno ottenuto l’ammissione al dibattimento.
Secondo l’impianto accusatorio, gli episodi si sarebbero verificati in contesti legati all’attività pastorale, in particolare durante confessioni e ritiri spirituali. In tali circostanze, l’ex sacerdote avrebbe instaurato un rapporto di fiducia con i giovani coinvolti, che sarebbe poi degenerato in comportamenti ritenuti inappropriati.
Il processo proseguirà nelle prossime udienze per accertare responsabilità e chiarire i fatti contestati.

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