Cronaca / Attualità

Fondi per la bonifica di via Po a Santa Margherita di Belìce, arrivano 2,3 milioni di euro

Il Dipartimento regionale della Protezione Civile ha comunicato gli importi assegnati ai Comuni della Valle del Belìce nell’ambito del Piano di Sviluppo e Coesione 2014/2020. Una quota importante riguarda la bonifica via Po a Santa Margherita di Belìce, destinata a incidere in modo significativo sulla riqualificazione urbana.

Oltre 2,3 milioni per l’area di via Po

Su un totale di 5,2 milioni di euro destinati a quattro Comuni del territorio, ben 2 milioni e 350 mila euro sono stati assegnati al Comune di Santa Margherita di Belìce. Si tratta di una somma consistente, pari a quasi la metà dell’intera misura regionale.
Le risorse consentiranno di intervenire nell’area dell’ex baraccopoli di via Po, nel quartiere Fossa dei Leoni, attraverso un’operazione di bonifica via Po a Santa Margherita di Belìce e messa in sicurezza del sito. L’intervento punta a risolvere criticità ambientali che per anni hanno caratterizzato la zona, segnata anche da episodi di incendi e situazioni di rischio per i residenti delle aree limitrofe.

Un’area legata alla storia del post-sisma

L’area interessata non rappresenta soltanto una questione urbanistica. Dopo il terremoto, proprio in quella zona furono installate numerose baracche che per anni ospitarono parte della popolazione locale. L’ex baraccopoli di via Po resta dunque legata a una fase complessa della storia del territorio, segnata dalle difficoltà della ricostruzione.
Il finanziamento consentirà di completare definitivamente la bonifica via Po a Santa Margherita di Belìce, restituendo sicurezza, decoro e funzionalità a una parte importante del contesto urbano. L’intervento è destinato a produrre effetti concreti sulla vivibilità complessiva della zona e sulla tutela del territorio.

Il ruolo delle istituzioni e degli uffici tecnici

Nel comunicato diffuso dall’amministrazione viene espresso un ringraziamento al direttore generale della Protezione Civile regionale, Salvo Cocina, e al Governo regionale per l’attenzione rivolta al territorio.
Viene inoltre sottolineato il contributo dell’Ufficio tecnico comunale, dell’ingegnere Aurelio Lovoy e del geometra Filippo Tardo, indicati come figure che hanno seguito con continuità il percorso che ha portato all’assegnazione dei fondi e alla concreta possibilità di avviare la bonifica via Po a Santa Margherita di Belìce.
L’intervento rappresenta un passaggio significativo per il Comune, sia sul piano ambientale sia sotto il profilo storico e sociale, segnando un ulteriore passo verso il recupero definitivo dell’area.

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