Burgio ha dedicato un intenso pomeriggio di riflessione spirituale e culturale alla figura di Fra Andrea da Burgio, nel ricordo della sua proclamazione a Venerabile. L’iniziativa si è svolta nella chiesa e nel complesso dei Cappuccini, luogo simbolico per la comunità, noto anche per il museo delle mummie, e punto di riferimento storico e religioso per il territorio.
L’incontro ha riunito istituzioni civili, autorità ecclesiastiche, studiosi e cittadini, offrendo un momento di approfondimento sulla vita e sul messaggio del Venerabile, nel segno della memoria condivisa e dell’identità locale.
A guidare i lavori è stato il prof. Vito Di Leonardi, studioso della vita di Fra Andrea da Burgio e autore di diversi testi sul Venerabile. La sua relazione ha offerto una lettura attenta e documentata, ricostruendo il profilo spirituale e storico del religioso e mettendone in luce l’attualità.
I saluti istituzionali del sindaco Vincenzo Galifi hanno aperto l’incontro, con un richiamo alla necessità di custodire la memoria del luogo e di Fra Andrea da Burgio come parte integrante del patrimonio identitario della comunità. Un patrimonio che non appartiene solo al passato, ma continua a parlare al presente.
L’arciprete don Davide La Corte e il vice postulatore della causa di beatificazione, Fra Michele Barone, hanno sottolineato il valore ecclesiale della proclamazione, invitando a riscoprire l’esempio di fede autentica e di testimonianza evangelica offerto dal Venerabile. Fra Michele ha inoltre ringraziato il prof. Gaziano per il contributo offerto nel libro dedicato alla storia dei conventi della provincia del Val di Mazara.
Il dirigente scolastico Oliveri ha evidenziato il valore educativo dell’iniziativa, mentre il presidente del Consiglio comunale Merlino ha ripercorso le vicende della chiesa dei Cappuccini: chiusa dopo il terremoto del 1968, ristrutturata su incarico al ingegnere Umberto Di Cristina e riaperta al culto nel 2002 con una solenne celebrazione. Un passaggio che ha segnato una nuova fase per la comunità, tornata a frequentare il convento, soprattutto nel tradizionale appuntamento del venerdì.
Cuore dell’incontro è stata la riflessione sul libro La dimora delle anime, proposta dal coautore Prof. Antonio Gaziano. Il volume, pubblicato nel 2007 e curato dall’ingegnere Di Cristina con gli architetti Gaziano e Rosanna Magrì, ripercorre la storia dei Cappuccini in Sicilia attraverso il restauro del convento di Burgio.
Nel testo emerge un percorso coerente con i principi della regola francescana – povertà, semplicità, carità e umiltà – che si intrecciano con la storia del convento e con la memoria collettiva del territorio. La riflessione ha messo in dialogo spiritualità e architettura, storia locale e testimonianza religiosa.
Gli intermezzi musicali degli insegnanti dell’Istituto Comprensivo “A.G. Roncalli” e le letture degli alunni hanno arricchito il pomeriggio, culminato nella celebrazione eucaristica.
Burgio ha così rinnovato il legame con Fra Andrea da Burgio, confermando come la sua figura continui a unire fede, cultura e comunità in un percorso di continuità tra passato e presente.