17.1 C
Comune di Sciacca

Frana di Niscemi, Vella: “Dal 2010 a gennaio scorso nessun intervento nonostante i fondi stanziati”

Pubblicato:

Si sviluppa in tre passaggi l’inchiesta aperta dalla Procura di Gela sulla frana di Niscemi, che al momento conta 13 indagati.

A fare il punto è stato il procuratore Salvatore Vella, che nel corso di un incontro con i giornalisti ha spiegato come l’attività investigativa sia ancora ferma alla prima fase di approfondimento.

Secondo quanto riferito dallo stesso Vella, il lavoro svolto finora insieme alla polizia e ai consulenti ha permesso di ricostruire un quadro molto più esteso di una vicenda complessa, che non può ancora considerarsi chiusa.

Il procuratore ha evidenziato l’importanza dell’esame degli atti e delle informazioni raccolte, definendolo decisivo per comprendere meglio l’evoluzione del fenomeno.

Sempre Vella ha ricostruito i passaggi principali della vicenda, sottolineando che nel 2010 venne meno il contratto con le imprese che avrebbero dovuto realizzare le opere di contenimento del rischio frana, lavori per i quali erano stati previsti 12 milioni di euro.

Da quel momento, ha sostenuto il procuratore, fino all’evento franoso del gennaio scorso non sarebbe stato eseguito alcun intervento.

Nel corso dell’incontro con la stampa, Vella ha anche ricordato che la storia della frana parte dal 1997, anno del primo smottamento, e che fino al 2009 si erano susseguiti diversi provvedimenti della Presidenza del Consiglio.

Lo stesso procuratore ha ripercorso poi le tappe amministrative che portarono alla predisposizione di un progetto esecutivo nel 2005, all’affidamento dei lavori e infine, nel 2009, alla firma del contratto d’appalto con l’associazione temporanea di imprese formata da Comer Costruzioni Meridionali spa ed Edil Ter Costruzioni srl.

Secondo la ricostruzione fornita da Vella, il rapporto contrattuale si interruppe già nel 2010 per i ritardi accumulati dalle ditte.

Il procuratore ha inoltre parlato di un tentativo di transazione avvenuto nel 2013, quando però il contratto risultava già cessato. Un ulteriore elemento, questo, che per la Procura si inserisce in una gestione anomala dell’intera vicenda.

Vella ha infine rimarcato che, a suo avviso, tra il 2010 e il 2016 non sarebbe accaduto nulla di concreto, se non la conferma della risoluzione del contratto, nonostante questa fosse già intervenuta anni prima.

Una situazione di inattività che, sempre secondo quanto dichiarato dal procuratore, si sarebbe protratta fino allo scorso gennaio.

Articoli correlati

Articoli Recenti