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Agrigento, maxi operazione dei Carabinieri nel settore oleario: 24 indagati per frode e riciclaggio

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Vasta operazione dei Carabinieri a tutela della qualità agroalimentare e del Made in Italy nel comparto oleario.

I militari del Reparto Carabinieri Tutela Agroalimentare di Messina, con il supporto del Comando Provinciale di Agrigento, hanno eseguito 24 decreti di perquisizione nei confronti di altrettanti soggetti indagati per associazione a delinquere finalizzata alla frode in commercio, al riciclaggio e alla violazione della normativa sulle accise.
L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Agrigento, è finalizzata al sequestro probatorio di documentazione e materiale informatico e riguarda un presunto gruppo criminale radicato nel territorio agrigentino, ritenuto dedito alla commercializzazione di olio contraffatto, spacciato come olio extravergine di oliva.
Secondo quanto emerso dalle indagini, condotte dal Reparto Specializzato dell’Arma per la Tutela Agroalimentare, l’organizzazione avrebbe operato almeno dal 2022 e fino ad oggi, distribuendo il prodotto adulterato in tutte le province della Sicilia, sul territorio nazionale e anche all’estero, in particolare in Germania.
Gli indagati avrebbero reperito ingenti quantitativi di sostanze oleose che, attraverso la miscelazione con betacarotene e clorofilla rameica – come accertato dagli esami di laboratorio dell’Istituto Centrale Repressione Frodi del Masaf – venivano vendute come extravergine di oliva a basso costo a esercizi commerciali, privati e laboratori alimentari.
I proventi dell’attività illecita sarebbero stati successivamente riciclati e autoriciclati mediante false fatturazioni, emesse da imprese individuali riconducibili agli stessi indagati e formalmente operanti nel settore dei prodotti agricoli.
Ulteriore profilo di illegalità riguarda l’uso di benzina e carburante agricolo acquistato ad accisa ridotta, impiegato per alimentare i mezzi utilizzati nella distribuzione quotidiana del prodotto adulterato sull’intero territorio regionale e oltre i confini nazionali.
Le indagini preliminari sono tuttora in corso per la completa ricostruzione dei fatti e delle responsabilità individuali e proseguono sotto il costante coordinamento della Procura di Agrigento.

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