Sarà un 2026 ancora difficile per l’organico del Comune di Sciacca che scenderà sotto quota 200 dipendenti. Nel 1990 erano 524. Altri due dirigenti del Comune di Sciacca sono andati in pensione, Aldo Misuraca e Giovanni Bono, e nel 2026 lasceranno gli uffici comunali, per pensionamento, ulteriori 26 unità.
Una criticità sempre più grave alla quale l’amministrazione, come annunciato dal sindaco, Fabio Termine, e dall’assessore alla Risorse umane, Fabio Leonte, cercherà di porre rimedio.
“Saranno sostituite le posizioni apicali che vanno in pensione – dice il sindaco Termine – e andrà individuata una figura apicale anche per la polizia municipale. Per i funzionari, di categoria C e D, ci saranno procedure di mobilità o l’assunzione da altre graduatorie. Sicuramente recupereremo alcuni spazi”.
“A fronte di una cinquantina di unità che andranno via, 25 delle quali nel 2026 – dice Leonte – integreremo con mobilità o con graduatorie di altri Comuni, complessivamente 9. Per la prima volta 12 dipendenti di categoria C e uno di categoria D vedranno il loro contratto trasformato a tempo pieno. Poi avremo un tecnico e un amministrativo che a breve arriveranno con assunzione a carico dello Stato. La pubblica amministrazione, purtroppo, è stata svuotata da provvedimenti infelici perché non sono stati previsti reintegri”.
Il “posto sicuro” in municipio non è neppure particolarmente ambito e dei 34 vincitori dell’ultimo concorso che è stato definito, con la seconda fase di assunzione, poco più di un anno fa, una decina hanno preferito lasciare rinunciare o lasciare in seguito palazzo di città.



