La Cassazione ha accolto il ricorso della difesa disponendo l’annullamento della sentenza di condanna emessa della Corte di Appello di Palermo e rinviando per un nuovo giudizio ad altra sezione nei confronti di Calogero Friscia, di 32 anni, di Menfi, accusato del furto di uno scooter elettrico.
In primo grado Friscia era stato condannato a 6 mesi di reclusione e 150 euro di multa con sentenza confermata in appello. Lo scooter, del valore di 950 euro, si trovava parcheggiato all’interno della scala condominiale di una palazzina in via Capuana a Menfi.
Nello stesso procedimento era inizialmente coinvolto un altro imputato, accusato di ricettazione dello scooter, assolto in appello con sentenza già definitiva.
Sia in primo che in secondo grado i giudici hanno basato la loro decisione su alcune registrazioni di conversazioni tra cui una in particolare avvenuta tra un altro menfitano ed i proprietari del mezzo abitanti nello stesso condominio.
Nel ricorso per Cassazione la difesa, con l’avvocato Calogero Lanzarone, ha evidenziato che quando il menfitano la cui conversazione è stata registrata escusso dai carabinieri di Menfi ha precisato di non avere detto che il Friscia fosse l’autore del furto del mezzo, ma che il nome è stato fatto direttamente dalla persona offesa.
Questo profilo è stato accolto e pertanto adesso si attende la fissazione dell’udienza davanti ad altra sezione della Corte di Appello.



