Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha accolto il ricorso di un ufficiale agrigentino e annullato la valutazione per la promozione al grado di Colonnello nella Guardia di Finanza.
I giudici amministrativi con la sentenza dello scorso 27 febbraio, hanno messo in discussione l’operato della Commissione Superiore di Avanzamento disponendo una nuova valutazione comparativa entro 90 giorni.
La vicenda riguarda la procedura di avanzamento al grado di Colonnello per l’anno 2025 con protagonista un Tenente Colonnello originario di Agrigento che, pur essendo stato dichiarato idoneo, è rimasto escluso dalla promozione per appena 0,02 punti, superato in graduatoria da un collega.
Ritenendo la valutazione non coerente con il proprio percorso professionale e con i titoli posseduti, l’ufficiale si è rivolto ai legali Girolamo Rubino, Daniele Piazza e Filippo Lubrano, impugnando gli atti davanti al Tar.
Nel ricorso, la difesa ha evidenziato presunte criticità nell’operato della Commissione, sostenendo che il ricorrente presentasse requisiti e titoli superiori rispetto al collega promosso in tutti i parametri previsti.
Secondo i legali, il punteggio attribuito non avrebbe adeguatamente valorizzato il profilo d’eccellenza dell’ufficiale, determinando una collocazione in graduatoria ritenuta illegittima.
Il Tribunale ha ritenuto fondate le censure, osservando che le valutazioni dell’Amministrazione non risultano pienamente coerenti con i criteri prestabiliti e non spiegano con sufficiente rigore le ragioni della preferenza accordata all’altro candidato.
Con la decisione, il Tar ha ordinato al Comando Generale di procedere a una nuova valutazione comparativa tra i due ufficiali entro 90 giorni, riesaminando titoli e curriculum e motivando in modo più puntuale e trasparente il punteggio finale.
La sentenza riapre dunque la partita per la promozione, imponendo all’Amministrazione un nuovo esame nel rispetto dei principi di imparzialità e correttezza dell’azione amministrativa.



