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Comune di Sciacca

Gestione dei parcheggi a pagamento a Sciacca, l’Unione dei Comitati di Quartiere chiede accesso agli atti

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Con una richiesta formale di accesso agli atti indirizzata al Comune, all’Ufficio Patrimonio e Viabilità, al Responsabile della Trasparenza e al Segretario generale, i rappresentanti di 18 comitati civici chiedono chiarezza su costi, incassi e scelte amministrative legate al parcheggio di piazza Mariano Rossi.
A firmare l’istanza sono Stefano Segreto per il Comitato San Calogero, Aldo Piscitello per il Comitato Centro Storico, Anna Macaluso per il Comitato Foggia e Giuseppina Maria Corbo per il Comitato Perriera, in rappresentanza dell’Unione dei Comitati di Quartiere di Sciacca.
Nel documento viene ricostruita la vicenda dell’impianto automatizzato acquistato dal Comune subito dopo le elezioni amministrative.

Secondo i comitati, le sbarre automatiche, le casse per il pagamento dei ticket e i relativi sistemi informatici sarebbero stati installati con l’obiettivo di avviare una gestione diretta del servizio.

Tuttavia, a distanza di quasi quattro anni, l’impianto non sarebbe mai entrato in funzione.
I rappresentanti dei quartieri evidenziano come, nel frattempo, sia rimasto operativo il sistema tradizionale dei tagliandi cartacei “gratta e sosta”, ritenuto ormai superato e poco efficiente, soprattutto per una città turistica come Sciacca.

Da qui i dubbi sull’effettiva programmazione dell’investimento effettuato dal Comune e sull’utilizzo delle risorse pubbliche.
Nel mirino anche la recente ipotesi di affidare nuovamente il parcheggio ai privati.

Una scelta che, secondo quanto riportato dagli stessi comitati, sarebbe stata motivata dall’esistenza di nuove disposizioni normative relative agli stalli per persone con disabilità, che renderebbero complicata la gestione pubblica del sistema automatizzato.
Per questo motivo, i comitati chiedono di ottenere tutta la documentazione relativa alla vicenda. In particolare domandano i dati sugli incassi del parcheggio negli ultimi quattro anni, le fatture e gli atti di collaudo delle attrezzature acquistate, eventuali relazioni tecniche sulla normativa citata dall’amministrazione, documenti interni riguardanti la disponibilità del personale comunale e gli eventuali atti già predisposti per una futura concessione ai privati.
L’obiettivo dichiarato è verificare se vi siano state inefficienze amministrative e comprendere quale sia stato il reale rendimento economico del parcheggio di piazza Mariano Rossi durante questi anni di gestione transitoria.

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