La consigliera comunale Daniela Campione di Europa Verde propone lo stop ai fuochi d’artificio tradizionali. Lo fa con una mozione presentata all’amministrazione comunale all’indomani dei festeggiamenti per la Patrona della città. che
Innovazione, tutela dell’ambiente e rispetto per gli animali: sono questi i pilastri dell’atto depositato che impegna la giunta a superare l’utilizzo dei fuochi d’artificio tradizionali in favore di tecnologie a basso impatto acustico e ambientale.
Un tipo di proposta non nuova all’attività politica della consigliera che da tempo si batte in aula per una gestione degli eventi pubblici più moderna e consapevole.
“Sciacca – scrive la consigliera – possiede un patrimonio naturale e monumentale che dobbiamo proteggere con ogni mezzo,” dichiara Daniela Campione. “I fuochi tradizionali, oltre a inquinare il nostro litorale con metalli pesanti e polveri sottili, rappresentano una tortura per gli animali e un grave disagio per le persone fragili, i bambini e gli anziani. Esistono alternative meravigliose come i ‘fuochi silenziosi’, i droni luminosi e il video-mapping, capaci di regalare emozioni senza distruggere l’equilibrio del territorio.”
La mozione, nello specifico chiede di vietare botti e fuochi ad alto impatto sonoro in occasione di feste e manifestazioni; promuovere l’uso di tecnologie “gentili” (silent fireworks); premiare, nei bandi comunali, le organizzazioni che scelgono soluzioni ecosostenibili.
Ha espresso invece, una critica legata alle modalità scelte per i festeggiamenti l’ex assessore della giunta Termine Salvatore Mannino che sui social ha scritto: “Forse sarò fuori moda, o semplicemente legato a un altro modo di vivere la fede.
Ma continuo a chiedermi perché, durante una festa solenne dedicata alla Madonna del Soccorso, ci sia bisogno di tanto rumore, di fuochi, di spettacoli che distraggono più di quanto elevino.
Per me questa festa è sempre stata raccoglimento, preghiera, silenzio che parla al cuore. Un tempo per fermarsi, non per stupire”.
Nel post dell’ex amministratore che ha suscitato parecchi commenti tra favorevoli e contrari ha poi aggiunto: “Capisco la gioia popolare, la tradizione esteriore, ma quando il fragore copre il senso profondo, forse qualcosa si è perso per strada”.
Non è una critica, è una domanda sincera:
vogliamo una festa che faccia rumore o una festa che faccia bene all’anima?”



