Avrebbe dovuto scontare una pena definitiva di 26 anni di reclusione, ma per oltre un decennio è riuscito a sottrarsi al carcere simulando una totale invalidità.
Protagonista della vicenda un uomo di 48 anni di Mazara del Vallo, individuato e arrestato dalla polizia.
Le indagini, condotte dagli agenti del commissariato di Mazara del Vallo con il supporto delle Squadre mobili di Trapani e Palermo, hanno fatto emergere un quadro ben diverso rispetto a quello certificato nel 2012 dalla Commissione medica superiore dell’Inps di Trapani.
All’epoca, infatti, l’uomo era stato riconosciuto totalmente inabile al lavoro e bisognoso di assistenza continua, a causa di una grave patologia agli arti inferiori che gli avrebbe impedito di muoversi autonomamente.
Grazie a questa certificazione, aveva ottenuto gli arresti domiciliari, oltre alla pensione di invalidità e all’indennità di accompagnamento.
Un quadro che, secondo gli investigatori, si è rivelato costruito ad arte.
I servizi di osservazione e pedinamento hanno documentato comportamenti incompatibili con la presunta condizione: il 48enne sarebbe stato visto camminare senza difficoltà, salire le scale e persino guidare.
In più occasioni, almeno undici secondo quanto ricostruito, si sarebbe allontanato dall’abitazione violando i domiciliari per rifornirsi di sostanze stupefacenti.
Alla luce degli elementi raccolti, l’uomo è stato segnalato alla Procura di Marsala per evasione e per aver percepito indebitamente contributi pubblici.
Il Tribunale di Sorveglianza ha quindi disposto la revoca dei benefici e il ritorno in carcere.
Prima dell’esecuzione del provvedimento, però, il 48enne ha lasciato l’Italia, rifugiandosi in Spagna dove è rimasto per diversi mesi. Il rientro in Sicilia si è rivelato decisivo: gli agenti lo hanno rintracciato a Palermo e arrestato, ponendo fine alla sua fuga. Questa volta, senza alcun ausilio.



