Nuovo intervento sul fronte del contrasto ai patrimoni da parte della Guardia di finanza dei Comandi provinciale di Palermo e Agrigento che ha eseguito un provvedimento di sequestro disposto dal Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione – nei confronti di beni riconducibili a Salvatore Di Gangi, storico esponente della mafia di Sciacca.
Di Gangi, a lungo detenuto, è stato per anni considerato un punto di riferimento per la gestione delle attività della consorteria locale.
L’uomo, deceduto nel novembre del 2021, dopo essere stato scarcerato, era noto anche per la sua vicinanza ai vertici di Cosa Nostra.
Il provvedimento arriva al termine di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Procura di Palermo, finalizzata a ricostruire il patrimonio riconducibile all’ex boss.
Gli accertamenti economico-finanziari avrebbero fatto emergere una significativa sproporzione tra i beni accumulati nel tempo e i redditi ufficialmente dichiarati.
Sulla base di questi elementi, i giudici della Sezione Misure di Prevenzione hanno disposto il sequestro di un patrimonio composto da due appartamenti, situati tra Sciacca e Ribera, oltre a un magazzino e diciassette terreni ubicati nel territorio di Ribera.
Il sequestro rappresenta una misura preventiva e sarà oggetto di verifica nel contraddittorio tra le parti davanti al Tribunale, nell’ambito dell’udienza già fissata.



