Sono state ultimate le procedure espropriative ed avviata l’immissione in possesso delle aree. “L’esecuzione delle opere entrerà comunque a pieno regime dal prossimo quindici marzo”. E’ quanto dichiara con riferimento ai lavori relativi alla riapertura del viadotto Cansalamone di Sciacca, la Struttura commissariale per il contrasto del dissesto idrogeologico guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e diretta da Sergio Tumminello.
La vicenda a Sciacca tiene banco con sempre maggiore insistenza perchè sono trascorsi oltre 2 mesi da quel 9 gennaio quando sono arrivati a Sciacca i vertici della Struttura commissariale e l’apertura del cantiere sembrava imminente.
“La previsione contrattuale relativa alla durata complessiva dei lavori – diciotto mesi – ad oggi è pienamente confermata e si farà di tutto per anticiparla in considerazione della strategicità dell’infrastruttura viaria per tutto il comprensorio”. E’ quanto aggiungono dalla Struttura commissariale.
I lavori sono stati aggiudicati al Consorzio stabile valori Scarl di Roma, in ragione di un ribasso del 27,9 per cento e per un importo di 6,8 milioni di euro. La riapertura del viadotto è prevista per il mese di giugno del 2027. La chiusura ha spaccato in due la città causando gravi danni anche alle attività commerciale ed artigianali che operano nelle contrade Foggia, Carbone e San Marco. Notevolmente appesantito anche il traffico sulla via Lido in particolare durante la stagione estiva.



