E’ ancora nella fase della definizione delle pratiche per l’immissione in possesso dei terreni l’iter riguardante l’intervento risolutivo della stabilità del viadotto Cansalamone a Sciacca. Entro fine marzo 2026, secondo quanto fanno sapere della Struttura per il contrasto idrogeologico, entreranno in funzione nel cantiere uomini e mezzi.
I lavori sono stati aggiudicati al Consorzio stabile valori Scarl di Roma, in ragione di un ribasso del 27,9 per cento e per un importo di 6,8 milioni di euro. Gli interventi avranno una durata di 18 mesi mesi che vengono mantenuti nonostante sia già trascorso qualche mese dalla consegna dei lavori e dalla presentazione al Comune di Sciacca.
La chiusura del viadotto Cansalamone, ormai da 11 anni, ha spaccato in due la città causando gravi danni anche alle attività commerciale ed artigianali che operano nelle contrade Foggia, Carbone e San Marco.
Il viadotto, costruito alla fine degli anni Sessanta, ha subito nel tempo un degrado progressivo che le opere effettuate nel 1999 non riuscirono ad arginare. La conseguenza fu la chiusura al transito veicolare con tutti i problemi che ne scaturirono.
Previsti il consolidamento delle fondazioni, il rifacimento della piastra di appoggio e dei giunti e il ripristino dei cosiddetti freni sismici. Seguirà il rifacimento dell’intera pavimentazione stradale e le misure idonee alla sistemazione idraulica dell’omonimo torrente che scorre sotto la grande struttura in cemento armato, la rimozione dei materiali ammalorati e la costruzione di una nuova armatura.