I parlamentari La Rocca e Catanzaro sulla mancata Stroke Unit a Sciacca

260

“La disposizione dell’assessorato regionale alla sanità che priva improvvisamente il presidio ospedaliero “Giovanni Paolo II” di Sciacca di un servizio salvavita come lo “Stroke Unit”, a suo tempo inserito in un’apposita rete regionale, rappresenta un altro passo falso del governo della Regione Siciliana in tema di servizi sanitari essenziali”.

Lo dice oggi Michele Catanzaro, parlamentare regionale del PD, dopo la opportuna denuncia del Comitato Civico Sanità di Sciacca in merito ad un programma regionale che penalizza l’offerta sanitaria in un comprensorio molto ampio come quello del versante occidentale della provincia di Agrigento.

“Stiamo facendo le opportune verifiche – dice Catanzaro – riteniamo possa trattarsi di una svista, di un problema che attraverso opportune azioni si potrà risolvere. La disposizione sarebbe collegata all’assenza a Sciacca di un’unità di neurologia che potrebbe ancora realizzarsi. Resta la gravità di una gestione assolutamente approssimativa della politica sanitaria, orientata fino ad oggi soltanto su manifestazioni propagandistiche sia da parte di chi ha responsabilità di governo, sia da parte di chi ha deciso di sostenere Musumeci e non ha pensato a garantire e salvaguardare, come avrebbe dovuto fare, il territorio di cui è rappresentante”.

Anche Margherita La Rocca Ruvolo interviene sullo stesso argomento.

“L’unità Stroke Unit dell’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca potrà essere operativa quando sarà attivato il reparto di Neurologia”. Ha scritto in una nota la presidente della commissione Salute dell’Ars.

“L’assessorato regionale per la Salute – spiega – ha già previsto tre anni fa con apposito decreto, dopo un confronto con la sesta commissione dell’Ars, l’inserimento del nosocomio saccense nella rete regionale Stroke Unit. Faccio appello all’Asp affinché tenga conto di questo e che l’ospedale di Sciacca è considerato nella rete ospedaliera come un Dea di I livello e dobbiamo lavorare perché tale sia, quindi non può essere considerato allo stesso modo degli altri ospedali della provincia, semmai come quello di Agrigento. E’ dunque indispensabile garantire a Sciacca i posti letto per la degenza e la riabilitazione delle persone colpite da ictus.

Nel 2019 sono intervenuta personalmente affinché venisse modificato il decreto già pubblicato in Gazzetta ufficiale e fosse inserito l’ospedale di Sciacca nella rete regionale Stroke Unit. Pur comprendendo le difficoltà legate a questi anni pandemia che non hanno reso possibile l’attivazione di nuovi reparti, auspico che vengano messe in atto nel più breve tempo possibile tutte le procedure amministrative che portino all’apertura del reparto di Neurologia e all’attivazione dell’unità Stroke Unit”.