Il bilancio di un anno di attività della Capitaneria di Porto Empedocle, ultima operazione “Atlantide” (Video)

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In considerazione all’approssimarsi della chiusura dell’anno, il Comandante della Capitaneria di Porto di Porto Empedocle, Capitano di Fregata Fabio Serafino, ha colto l’occasione per fare un bilancio dell’attività svolta dai militari della Guardia Costiera nel corso dell’intero 2021; un anno molto intenso durante il quale sono state soccorse 41 persone
in pericolo di vita, in mare, e 5 unità navali. È stato altresì evidenziato il dato, particolarmente confortante, relativo all’assenza di eventi fatali connessi alle attività di diretta fruizione del mare, sicuramente riconducibile, anche, alla costante attività di prevenzione e vigilanza operata dagli uomini della Guardia Costiera nell’ambito marittimo di giurisdizione.
Nell’ambito dell’attività di polizia amministrativa e giudiziaria di competenza, è stato, altresì, posto in risalto l’impegno profuso a tutela dell’ambiente che ha portato alla redazione di 8 informative di reato, relative alla realizzazione di depositi incontrollati di rifiuti, gestione non conforme dei rifiuti derivanti dai processi produttivi dell’olio di oliva ed irregolare gestione di impianti di depurazione. Alcuni dei procedimenti avviati a seguito degli illeciti penali rilevati hanno avuto come immediata conseguenza il sequestro delle aree utilizzate per la gestione/smaltimento dei rifiuti ed il sequestro degli automezzi privati e dei locali asserviti a tali attività illecite.
Un ultimo inciso è stato posto sull’attività amministrativa espletata dal Comando, i cui numeri più significativi sono stati:
• 42 sessioni di esami tenute per il rilascio della patente nautica;
• 70 unità navali sottoposte ad ispezione di sicurezza;
• 97 certificati di sicurezza rilasciati;
• 43 certificati professionali marittimi rilasciati;
• 87 punti assegnati alle licenze di pesca;
• 358 contestazioni di violazioni amministrative effettuate, per un ammontare complessivo di circa € 125.000.
Dati, questi, che testimoniano l’impegno e la costante presenza sul territorio del locale Comando della Capitaneria di porto – Guardia Costiera, i cui uomini sono sempre pronti al servizio del Paese, anche in questo momento di difficoltà connesso all’emergenza epidemiologica in atto.

L’ultima’operazione complessa, in ordine temporale, compiuta dalla Guardia Costiera, denominata Atlantide, e’ stata disposta dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto e coordinata, a livello regionale, dal Reparto Operativo della Direzione Marittima della Sicilia Occidentale, il personale militare dipendente della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Porto Empedocle ha portato a termine un’importante attività di verifica lungo l’intera filiera di cattura/allevamento e commercializzazione dei prodotti ittici, finalizzata a garantire la tutela del consumatore dalle frodi alimentari ed assicurare la qualità, la provenienza e la freschezza del prodotto ittico che troverà posto sulle nostre tavole durante le festività natalizie.
In particolare, nell’ambito dell’operazione, i militari hanno svolto un’intensa attività di controllo e di contrasto all’illegalità, sia in mare che a terra, operando 65 ispezioni e 331 controlli, procedendo alla contestazione di 22 sanzioni amministrative (per un ammontare complessivo di € 31.888), ed effettuando il sequestro di un ammontare complessivo di 17.237 Kg di prodotto ittico e di un attrezzo da pesca. Nel corso di tutto l’anno le ispezioni sono state 344, le sanzioni comminate 149 (per un ammontare complessivo di € 212.456), i kg di prodotto ittico sequestrato 32.931 e gli attrezzi da pesca 30.
Le operazioni di questo tipo, svolte dagli uomini della Guardia Costiera, sono finalizzate costantemente alla tutela del consumatore, a garanzia della salubrità e della qualità dei prodotti che giungono sulle nostre tavole, oltre che alla salvaguardia e preservazione dell’ecosistema marino, le cui risorse non possono essere sfruttate oltre le previsioni normative. La Capitaneria di Porto invita i cittadini a segnalare le condotte illegali di cui sono testimoni, per consentire l’attuazione di un più ampio sforzo, comune, a tutela dell’ecosistema marino e dell’ambiente in generale.